Mario Abbate …’na vita anema e core

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È fissato per giovedì 20 settembre, alle ore 18:00, presso lo storico Gran Caffè Gambrinus in piazza Trieste e Trento, l’appuntamento per la presentazione del nuovo libro della Rogiosi Editore,Mario Abbate …’na vita anema e core, incentrato sulla vita di uno dei più illustri rappresentanti della canzone napoletana, raccontato attraverso le affezionate parole del figlio, Mario Abbate jr.

NARDONE

Con l’autore interverranno il critico musicale Carmine Aymone e Massimo Abbate, direttore artistico del Festival di Napoli e figlio di Mario. Modera il giornalista Carmine Bonanni.

Nel corso della presentazione, inoltre, saranno presenti come ospiti a sorpresa importanti nomi del panorama musicale della canzone napoletana.

Il libro

8 agosto 1927: a tutti potrebbe sembrare un giorno qualunque, ma non lo è. L’8 agosto 1927, nel quartiere Sant’Eframo Vecchio a Napoli, nasceva Salvatore Abate, in arte Mario Abbate, il signore della canzone napoletana. Attraverso gli inteneriti ricordi del figlio, il libro ripercorre la vita dell’uomo, Salvatore, e dell’artista, Mario, in un continuo gioco di scambi e rimandi, dall’infanzia ai festival della canzone napoletana, dall’incontro con la moglie Maria Catania alla prima incisione di Anema e coresul retro del settantotto giri Chitarra ‘e Napule. Una storia di successi e conquiste personali, anche di amarezze, certo, ma piena di soddisfazioni e, sullo sfondo, le più belle canzoni della tradizione musicale napoletana… quella autentica.

L’autore

Mario Abbate jr è il quarto figlio di Mario Abbate e Maria Catania; il vero Mario è lui, visto che il nome all’anagrafe del padre è Salvatore. Mario, classe 1953, vive da bambino nel Borgo di via Michele Morelli al centro di Napoli. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti, comincia la carriera come cantante-attore nella compagnia del padre girando in lungo e in largo l’Italia, ma, alla prematura morte del genitore nel 1981, devastato dal dolore, parte per il Messico, dove resterà per trent’anni, lavorando nel commercio e continuando a coltivare la passione per il canto. Negli anni 2000 torna a Napoli riprendendo l’attività artistica, per poi trasferirsi in Umbria, nel casale del fratello Massimo, dove s’imbatte per caso nell’archivio del padre; nasce così l’idea di questo libro a lui dedicato.

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Redazione

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