Maresca e l’ira della magistratura di sinistra. Cirielli (FdI): “Sterile discussione ideologica”

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“Resto basito nel leggere alcune dichiarazioni di esponenti della corrente di sinistra dell’Anm su Catello Maresca che torna a indossare la toga come consigliere di Corte d’Appello a Campobasso. Evidentemente, una sterile quanto inutile e pelosa discussione ideologica. Certa magistratura perde il pelo ma non il vizio e continua imperterrita – come se Palamara non fosse mai esistito o non avesse mai denunciato il “Sistema” delle toghe rosse che condizionano la politica fin dai tempi del Pci – a sferrare meschini attacchi ai colleghi unicamente quando non praticano la fede di sinistra. Solo in questo caso si agita il tema del tradimento dell’autonomia e indipendenza della magistratura e della necessità di regolare la partecipazione alla vita politica dei togati. Maresca, chiaramente, paga lo scotto di essere stato il candidato sindaco a Napoli di una coalizione di centrodestra e di sedere all’opposizione del Pd in Consiglio comunale”. Lo dichiara il Questore della Camera e deputato campano di Fratelli d’Italia, Edmondo Cirielli. “E quando il Csm invece  – aggiunge l’on. Cirielli – ha  deciso di reintegrare uno degli esponenti di AreaDG, notoriamente vicini come ideologia alla sinistra italiana, perfino nello stesso incarico e nella stessa provincia,  nessuno di loro, né magistrati né giornalisti “compagni”, hanno detto una parola sollevando una questione etica di accatto così come fanno con Maresca, in nome del solito  doppiopesismo  che li ha sempre resi parziali nel formulare giudizi a favore della propria parte politica”, conclude Cirielli.

Redazione

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