Mara Carfagna, la madrina della legge contro lo stalking parla della sua storia d’amore

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Ospite della prima puntata del nuovo ciclo di “Belve” in onda sul canale Nove, Mara Carfagna torna con la memoria al 2012, quando il tribunale civile di Roma condannò l’autrice satirica Sabrina Guzzanti a pagare 40mila euro all’allora ministra alle Pari opportunità per alcune frasi dette durante il “No Cav Day” del 2008.

“Lei è stata veramente massacrata, tartassata in quel periodo storico – ricorda la conduttrice Francesca Fagnani – A un certo punto uscirono pure delle intercettazioni assolutamente false divulgate da un giornale argentino che non esistevano. Probabilmente la cabina di regia era qui in Italia”.

“Le intercettazioni sexy tra me e Berlusconi non sono mai esistite: lo ha detto anche un tribunale che ha condannato per diffamazione Sabina Guzzanti che ha utilizzato quelle presunte telefonate per un attacco estremamente pesante e volgare. Quelle intercettazioni non sono mai esistite, mai, anche perché se fossero esistite sarebbero uscite in tre secondi e mezzo, no? Sarebbero andate dovunque”, precisa la vice presidente della Camera.

“Però presumibilmente, c’era una cabina di regia di qualcuno che voleva danneggiarla personalmente”, insiste la Fagnani. “Nessuno mi ha danneggiato, ma insomma… – risponde la deputata di Forza Italia – All’epoca io avevo un compagno (Marco Mezzaroma, ndr) che giustamente mi chiese spiegazioni. Noi siamo persone normalissime, abbiamo delle vite private, dei mariti o dei compagni a cui rendere conto, delle famiglie a cui dare spiegazioni, una reputazione da salvaguardare”.

La madrina della legge contro lo stalking parla della sua storia d’amore con l’ex deputato Alessandro Ruben: “Mi ha conquistato con la tenacia, l’ostinazione e la leggerezza. E’ un uomo molto divertente e riesce a sdrammatizzare il mio carattere a volte un po’ rigido. Non so spiegare perché, ma è una persona con cui non vedo l’ora di stare insieme. Ancora adesso, a distanza di qualche anno, ci cerchiamo durante il giorno. Se possiamo, ci ritroviamo anche per un caffè veloce, un gelato. Ho il desiderio di avere un figlio. Quando ci sposiamo? Vediamo, lui ha chiuso legalmente il suo precedente matrimonio da poco. Se sono gelosa? La fine del mio precedente matrimonio è stato un dolore enorme. Adesso controllo il cellulare… Avrei dovuto farlo anche prima”.

La conversazione si sposta proprio sulla precedente unione con il costruttore romano, Marco Mezzaroma, durata solo un anno, dal 2011 al 2012. “Lei ha parlato proprio di ‘dolore enorme’ come è normale che sia. Un fallimento amoroso è sempre un dolore. Posso chiederle se ha subito la fine di quel rapporto o ha scelto?”, chiede la giornalista. “Entrambe. E’ una pagina chiusa, sicuramente è stata una pagina dolorosa, come insomma per ogni donna, che vede finire un matrimonio su cui aveva riversato speranze, aspettative. Naturalmente è una battuta d’arresto dolorosa”, ribatte la Carfagna.

“Mi scusi e poi cambiamo argomento, ma solo perché prima lei ha detto: ‘Dopo la fine del mio precedente matrimonio, adesso controllo il cellulare’, quindi la fine del suo matrimonio era legato a quel tema lì?”, incalza la Fagnani. “Avrei dovuto farlo anche prima, sì, non avrei fatto male”, ammette Carfagna.

“Lei è una donna molto in vista all’interno di Forza Italia. Se la sentirebbe di raccogliere l’eredità, la leadership di Berlusconi?”, domanda la conduttrice. “Io sarò anche belva, ma non sono matta – ironizza la deputata forzista – Non esiste l’erede di Berlusconi. Sentirsi eredi o delfini di Berlusconi significa essere mitomani”.

Redazione

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