Malta: conosciamo un Hub commerciale

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Napoli, 13 ago. – Opportunità in diversi settori per l’internazionalizzazione del proprio mercato aziendale potrebbero provenire dall’isola di Malta. Il mercato degli immobili non ha risentito della crisi che ha colpito l’Europa negli ultimi anni, registrando, al contrario, una costante crescita. Qui l’economia funziona e sempre più̀ aziende trasferiscono sull’isola i loro quartieri generali, soprattutto per via del clima e di una favorevole politica fiscale. La presenza di italiani sull’isola è cresciuta del 40% negli ultimi due anni, secondo le ultime stime delle agenzie immobiliari. Inoltre, i massicci investimenti e le opere di riqualificazione avviate in vista del 2018 segneranno di sicuro un incremento ulteriore dei valori di mercato. Sostanziali novità in arrivo anche in campo energetico. La TuNur conta di esportare energia solare attraverso tre cavi sottomarini HVDC, e, secondo la società, la prima tratta sarebbe appunto quella tra Tunisia e Malta. Nel suo comunicato la TuNur fa notare che «essendo Malta già connessa alla rete europea, questo progetto la renderà un esclusivo polo energetico al centro del Mediterraneo». Il parco fotovoltaico TuNur userà dei dispositivi che, come specchi, riverberano la luce del sole in un collettore centrale che contiene sali fusi, i quali possono conservare l’energia solare sotto forma di calore. Si stima che l’energia solare prodotta sarà capace di dare corrente elettrica a più di cinque milioni di abitazioni in Europa o di supplire all’energia necessaria per oltre sette milioni di auto elettriche. Tutto ciò necessita delle competenze aziendali italiane. Malta, membro dell’Unione Europea dal 2004 e paese aderente all’area Schengen ha adottato l’Euro nel 2008. Con l’adesione del Paese all’Unione Europea sono state realizzate gradualmente importanti riforme nel campo della politica economica e commerciale. Inoltre, l’abbattimento delle barriere ha favorito una maggiore libertà di circolazione intracomunitaria, sia delle merci che delle persone, nonché un’importante riduzione dei costi di trasporto. La politica di apertura dello scalo aeroportuale di Malta ha catturato l’attenzione di numerose compagnie aeree. Oltre ad Air Malta e Alitalia, anche le low cost RyanAir, Easy Jet e Vueling offrono collegamenti diretti da: Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Milano Linate e Malpensa, Napoli, Pisa, Roma, Torino e Treviso-Venezia. Un regolare servizio di catamarano veloce unisce La Valletta alla Sicilia con cadenza giornaliera, mentre regolari servizi di collegamento marittimo per il trasporto di merci da e per l’Isola sono garantiti dalla Compagnia marittima Grimaldi. Nel luglio di quest’anno le compagnie aereoportuali hanno registrato record di presenze. Il maggior numero di passeggeri è frutto di un maggior traffico aereo, i voli sono infatti aumentati del 13,6%, per un totale di 4562 tra decolli e atterraggi registrati alla fine di luglio, con rotte come Glasgow, Bari, Francoforte, Lione e Madrid potenziate rispetto al passato e con il lancio di nuove tratte come Bordeaux e Valencia. L’elenco delle destinazioni vede al primo posto il Regno Unito, seguito da Italia, Germania, Francia e Spagna. Da queste cinque nazioni arriva un incremento di circa 53mila passeggeri rispetto al luglio 2016.

NARDONE

Con i numeri di luglio, il totale dei passeggeri transitati dal Malta International Airport nei primi sette mesi dell’anno si attesta intorno ai 3,3 milioni, con le previsioni che parlano di 5,8 milioni di passeggeri che transiteranno dall’aeroporto entro la fine di quest’anno.

 Domenico Letizia

*Analista politico e geo economico

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