M5S sconfitto, resa dei conti interna: superare la regola del secondo mandato

Condividi

Napoli, 13 giu. – Il M5S è fuori da tutti i ballottaggi nei grandi comuni. Anche in realtà come Genova e Taranto, dove i pentastellati contavano di agguantare il secondo turno. C’è chi sostiene abbia inciso il pasticcio sulla legge elettorale, che avrebbe minato la credibilità dei Cinque Stelle agli occhi degli elettori proprio alla vigilia del voto. Altri imputano l’insuccesso al malgoverno dei sindaci di Roma e Torino. Altri ancora ai dissidi interni o alla mancanza di una linea univoca su un tema cruciale anche da un punto di vista amministrativo come l’immigrazione. Colpisce il fatto che un anno fa, di questi tempi, le cronache raccontavano i trionfi di Raggi e Appendino, in un contesto che vedeva il M5S primeggiare in 19 ballottaggi su 20.

NARDONE

Ora la situazione è capovolta e i pentastellati approdati al secondo turno sono solo 9, con Carrara come città più rappresentativa. Durissimo il commento del presidente del Piemonte, Sergio Chiamparino: “Il populismo pentastellato non è in grado di produrre ne’ risultati amministrativi ne’ classe dirigente all’altezza della situazione”. Intanto la conta interna al M5S è già iniziata, tra rimpalli di responsabilità e chiamata alle armi per i prossimi appuntamenti. E c’è chi come Massimo Bugani, consigliere comunale a Bologna e fedelissimo di Casaleggio, propone di superare la regola del secondo mandato.

“Ora dobbiamo fare una riflessione. E visto che si avvicinano le elezioni politiche dobbiamo riflettere sulla regola del doppio mandato. Un vincolo che ha fatto da freno a molti. C’è chi non si è ricandidato, ad esempio è successo a Mira con il sindaco uscente Alvise Maniero: è rimasto fuori da queste amministrative per giocarsi una chance in Parlamento – ha spiegato a Radio Città del Capo – Per questo dico che dobbiamo pensarci: non ho soluzioni, sto solo scattando una fotografia della situazione”. Sul risultato delle comunali, per Bugani “le cose sono andate secondo le aspettative. I casi di Roma e Torino sono particolari e ci hanno molto illusi, ma la verità è che il Movimento localmente è spesso tagliato fuori se destra e sinistra non si dividono”.

loading...

Redazione

Redazione

I nostri interlocutori sono i giovani, la nostra mission è valorizzarne la motivazione e la competenza per creare e dare vita ad un nuovo modo di “pensare” il giornalismo. [email protected]