L’opera in musica, 50 interpreti per “IL RESTO DEL MONDO È UN MISTERO”

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Napoli. Per “Affabulazione”, mercoledì 30 novembre, all’Auditorium ISS Sannino-De Cillis

50 interpreti per “IL RESTO DEL MONDO È UN MISTERO”

L’opera in musica di Piero Caraba su libretto di Alfonso Ottobre è prodotta da Fondazione Pietà de’ Turchini, in collaborazione con Manovalanza.

Napoli. Con un nuovo allestimento, torna in scena “Il resto del mondo è un mistero”, titolo dello spettacolo in musica prodotto dalla Fondazione Pietà de’ Turchini in collaborazione con Manovalanza, che sarà rappresentato mercoledì 30 novembre (ore 20) nell’Auditorium del ISS Sannino-De Cillis (in Via Angelo Camillo de Meis 243 a Napoli) nell’ambito del progetto “AFFABULAZIONE / eventi e rassegne nella Napoli policentrica” realizzato dal Comune di Napoli.

50 artisti in scena tra musicisti e cantanti (professionisti e non), con la direzione musicale del Maestro Salvatore Murru e la regia teatrale di Adriana Follieri, per questa “opera in musica” composta da Piero Caraba, su libretto di Alfonso Ottobre che unisce in scena il coro “Le voci del 48”, affiancato dall’ensemble Invenzioni Sonore, una compagine formata da 13 orchestrali, tra cui si segnala Massimo Tomei al pianoforte e l’ensemble Progetto Sonora per i fiati.

“L’opera in Musica  – sottolinea Piero Caraba – è per definizione un lavoro che mette insieme molti linguaggi dell’arte. In questo caso i più diversi, tra competenze, professionalità, diversità sociali, diversità di aspettative, scopi e sogni, a riprova del fatto che, a prescindere dalle proprie personali esperienze, il resto del mondo è sempre un mistero, ma un mistero stupendo da scoprire”.

“Un’opera – aggiunge la regista Adriana Follieri –  che vuole restituire allo spettatore il senso di quel varco interiore che si apre quando ci apprestiamo a scoprire l’ignoto. Con dolcezza e grazia, libretto e partitura musicale toccano temi cardine della vita, dalla fiducia verso le nuove generazioni, alla necessità di ascolto e condivisione diretta tra gli esseri umani, alla consapevolezza della necessità di quella tensione cognitiva, insondabile mistero, che da sempre rende grandi uomini e donne”.

Il disegno luci è ideato e realizzato dall’artista Davide Scognamiglio, le scene sono di Luca Cristiano, Laura Gaudenzi e Roberta Martucciello, i costumi di Zainab Lokman  realizzati in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Napoli, trucco e parrucco di Selvaggia Filippini, attrezzeria e oggetti di scena di Michele Lubrano Lavadera.

Ad ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per info e prenotazioni [email protected]

Redazione

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