‘Lo Stato sociale’ orientato a sinistra: la scritta “Salvini muori” mi fa schifo

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Se la politica divide, l’umanità unisce. Stiamo parlando del vicepremier della Lega Matteo Salvini e Lodo Guenzi, leader della band ‘Lo Stato sociale’. Da sempre quest’ultimo è orientato a sinistra e in passato non ha risparmiato qualche frecciatina al ministro del Carroccio, ma oggi su Instagram prende a sopresa le sue difese.

Tutto nasce da una scritta ‘Salvini muori’ comparsa sul muro sotto la sua abitazione. Ecco cosa ha scritto sul social il cantante.

Questa scritta mi fa schifo. È davanti a casa mia e ogni mattina spero di trovarla cancellata. Ci penso spesso al perché mi fa tanto inc******. Al di là della miseria della frase, ricevere questo tipo di m***a fa parte della vita di un uomo pubblico, in fondo se succede a me figuriamoci a lui. Eppure io questa scritta non la sopporto. Dovremmo lasciare ad altri queste caz***e, le minacce di morte alle famiglie sinti a cui consegnano la casa popolare, gli ‘spero che i negri ti stuprino troia’ a Carola Rackete, i ‘bruciamo i rom’. Lasciamo ad altri questo schifo e scegliamo l’intelligenza, il paradosso, l’ironia, il gioco, la poesia e la passione. Anche nello scontro, soprattutto nello scontro. Perché frasi come queste sono m***a fascista, e non fanno che costruire una società fascista. Non so quando abbiamo cominciato ad arrenderci a questo squallore, ma risponde alla m***a con la m***a farà sempre e solo vincere la m***a. Chi parla male pensa male. Chi pensa male agisce male. Fra una settimana se è ancora lì la cancello io. Riprendiamoci le parole, lasciamo ad altri la m***a”.

Tanti i commenti positivi, ma alcuni followers hanno mostrato di non condividere il suo pensiero. Chi si è congratulato con Guenzi è stato anche il commissario provinciale della Lega, Carlo Piastra.

Non sono un grandissimo fan dei cantanti che fanno politica – ha dichiarato – ma il suo gesto dimostra una grande intelligenza ed educazione. Spero che sia un esempio per i tanti antidemocratici che imbrattano le sedi della Lega, ci aggrediscono e usano toni che non hanno nulla di civile”.

Redazione

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