L’incontro tra Giuseppe Conte e Mario Draghi si è concluso con un nulla di fatto

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Anna Tortora

Giuseppe Conte, presidente del movimento 5 stelle incontra Mario Draghi e gli consegna un fascicolo.
“Vogliamo condividere la responsabilità di Governo ma abbiamo bisogno di risposte chiare e impegni precisi per aiutare famiglie e imprese in tempi ragionevoli… Abbiamo accumulato un forte disagio politico.” Le sue parole dopo l’incontro a Palazzo Chigi
“Inutile nasconderlo: la comunità del movimento 5 stelle vive un momento di profondo disagio politico.
Abbiamo accettato di far parte di questo esecutivo per difendere le nostre riforme e portare avanti il PNRR. Non è accettabile veder continuamente demolite misure che hanno segnato una svolta storica come il Reddito di Cittadinanza e il Superbonus.
In tantissimi, tra attivisti, simpatizzanti e portavoce, ci chiedono di uscire da questo governo.
Noi ci siamo sempre comportati lealmente e oggi abbiamo racchiuso le nostre richieste in un documento che il presidente Conte ha appena consegnato al presidente Draghi.
Si resta al Governo se saremo ascoltati su:
1. Contrasto al caro bollette
2.approvazione immediata del Salario minimo
3.sostegno al Reddito di cittadinanza
4.Sblocco della cessione dei crediti del Superbonus
Il Presidente Giuseppe Conte è stato chiaro; non permetteremo a nessuno di accusarci di mancata responsabilità nei confronti del Paese.
Il Paese lo aiutiamo se il presidente Draghi, che ha chiesto del tempo per riflettere, deciderà di dare seguito concreto alle richieste del movimento 5 stelle.”
Mariolina Castellone, Movimento cinque stelle

“Giuseppe Conte, già avvocato del popolo, è oggi la copia tragica del Cavalier Tentenna. Non siamo però in una commedia e le fibrillazioni cui Conte sottopone al governo sono da irresponsabili.
Da mesi continua a minare la stabilità dell’esecutivo, creando un danno all’immagine internazionale del Paese e rallentando il programma di governo, per coprire, inutilmente, la liquefazione del Movimento 5 Stelle.
Se ritiene di non voler far parte di un governo che sta tirando fuori l’Italia dalle secche, in una situazione economica ed internazionale difficilissima, sia coerente ed esca. Sarà poi il voto degli italiani a premiare o meno la sua decisione.
Si decida e la smetta di danneggiare il Paese.”
Maurizio Lupi, Noi con l’Italia

“Insomma per i grillini la soluzione della crisi è aver potuto raccontare a Draghi che c’è la crisi energetica e le bollette sono aumentate. Non si sono accorti che è al primo punto dell’agenda di governo, peccato.
Comunque la conferenza stampa di oggi di Conte mi conforta.
Piena di retorica nell’elencare i problemi senza mai proporre una soluzione o spiegare dove trovare le risorse per fare le cose.
La prova della distanza lunare e incolmabile tra il suo modo di fare politica e il nostro.”
Ettore Rosato, Italia Viva

“Vi voglio dire chi è davvero il professor Conte. Non è un uomo in carne e ossa: è il simbolo di questa Italia in declino che crede di essere una grande democrazia sulla monnezza. È una maschera: un po’ Pantalone, un po’ Arlecchino. Ma non Pulcinella, perché la levita’ e gravità della commedia e della tragedia della maschera napoletana che sa prendere per il culo prima di tutto se stessa prima dei potenti e della stessa plebe, non si addicono al suo servilismo autoritario.”
Giancristiano Desiderio, giornalista e scrittore

“Conte voleva parlare con Draghi perchè pretendeva modifiche al decreto aiuti, soprattutto riguardo al superbonus. Noi poveri parlamentari plebei abbiamo aspettato con trepidazione, addirittura sono stati sospesi per tre giorni i lavori parlamentari in attesa di questo incontro, e il risultato finale qual è? Non è stata accolta nessuna delle richieste del Movimento 5 Stelle, e addirittura lo stesso Movimento 5 Stelle, per mano del suo ministro D’Incà, ha blindato il decreto apponendo l’ennesima questione di fiducia, facendo decadere ogni emendamento e impedendo al parlamento di fare qualsiasi modifica.
Insomma, abbiamo perso tre giorni in attesa di questo incontro nel quale Conte avrebbe dovuto mettere in riga il governo, ed evidentemente è stata un’attesa inutile e vana, perché nulla è cambiato. Draghi continua a ordinare, e il Movimento continua a eseguire.
Avevano promesso la democrazia diretta ai cittadini italiani, e gli stanno negando persino quella parlamentare, però fingendo a favore di telecamera di non essere d’accordo. Il trionfo dell’ipocrisia.”
Francesco Forciniti, Alternativa

“Hanno piatito un incontro con Draghi minacciando la crisi, ma ancora una volta il can (grillino) che abbaia non morde.
Incatenati alla poltrona, i pavidi chinano la testa anche oggi.
Conte stacca la spina?
Ma quando mai.
La pensione non è ancora maturata”
Daniela Santanchè, Fratelli d’Italia

In parole povere: l’incontro si è concluso con un nulla di fatto.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.