Libertà per Cuba

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Anna Tortora

Nelle ultime ore stiamo vedendo, con la rivolta di Cuba e la crisi del comunismo reale, una vicenda epocale – e questo non per iperbole storiografica, ma per la rete effettiva di significati storici che questa vicenda intreccerà.

NARDONE

“Cuba è in ginocchio. Carenza di cibo, scontri in piazza e centinaia di arresti fra i manifestanti. Basta dittatura comunista.”
Antonio Tajani, Forza Italia

Sarebbe ora…
Ma com’è bella Cuba, i sigari, il rum, ci raccontano i tifosi di Fidel.
“Comunque, per quanto riguarda le proteste a Cuba contro il regime comunista, vedrete che la cara sinistra italiana ora ci spiegherà che in realtà da tempo Cuba aveva voltato le spalle a Castro e al grande Che Guevara. Quindi chi protesta in realtà non è contro ma a favore delle meraviglie del comunismo.”
Giancristiano Desiderio, giornalista

La gente ha fame ed è stanca.
“Migliaia di persone stanno protestando, da ieri, a L’Avana e a Santiago de Cuba contro lo spregevole regime comunista castrista. La gente è stanca, è alla fame e vuole la libertà.
Secondo il Cuba Archive Project fino al 2005 sull’isola ci sono state 9.240 ‘morti politiche’ per fucilazione.
78.000 persone sono morte per cercare di fuggire dall’isola.
5600 cubani giustiziati – 1200 gli eliminati nelle ‘esecuzioni extra giudiziarie’.”
Gerardo Verolino, giornalista

La situazione è diventata seriamente pericolosa.
Il fallimento dei regimi comunisti, qualunque sia la condanna politica e morale del loro esercizio del potere, rappresenta ad ogni modo la sconfitta di un grande sogno di trasformazione sociale. La sconfitta del comunismo è la sconfitta di un modo storicamente erroneo di realizzare un sogno comune a tutta la Sinistra.
“Il Presidente cubano , Diaz Canel, non sembra proprio all’altezza della situazione drammatica che sta vivendo il Paese. Non ha il magico carisma di Fidel Castro né il solido pragmatismo di Raul. E’ solo un cupo burocrate di partito senza alcuna visione politica. Ha definito i dimostranti ‘rivoluzionari disorientati’ senza rendersi conto che il disorientato è lui! Ha incitato gli attivisti comunisti a scendere in piazza per affrontare duramente i dimostranti, senza rendersi conto che alimentava i venti della guerra civile!”
Domenico Vecchioni

C’è da augurarsi che questa gente trovi ciò che vuole, libertà e benessere, ma sappia volerlo meglio anche di quanto noi occidentali abbiamo saputo fare.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.