Liberato Candiello: per le vacanze di Natale scegliete il Sannio

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L’attore tornerà in Italia in occasione del Natale, e sarà ospite di eventi in Valle Telesina

Tornerà nel Sannio tra Natale e Capodanno, Liberato Candiello, l’attore originario di Cusano Mutri che da anni vive e lavora in Svizzera, e prenderà parte, in qualità di ospite, a eventi culturali nel territorio telesino. Il legame con il Sannio non lo ha mai dissolto, tanto da lavorare alacremente a un progetto di valorizzazione del territorio sannita. “Mi ergo a portavoce della nostra bellissima terra, ricca di storia e cultura – racconta l’attore – perché il filo che mi lega al Sannio, in particolar modo all’area matesina, non si è mai spezzato. Sto facendo un tenace lavoro di promozione delle nostre bellezze naturalistiche e dei prodotti di eccellenza sanniti, con gli amici ma anche durante i miei incontri di lavoro, tra Francia e Svizzera. Dobbiamo rilanciare il turismo, dopo il fermo pandemico che ha rallentato un po’ tutto, e il nostro spicchio di territorio ha tutte le carte al posto giusto per poter essere conosciuto e promosso”.

Candiello, ultimamente impegnato su set di telefilm e programmi televisivi svizzeri, racconta con viva commozione il rapporto speciale che lo lega a Cusano Mutri. “La calorosità della gente cusanese, e in particolar modo l’attaccamento alla propria terra: questo è uno dei principali motivi per cui rivendico sempre le mie radici. Il mondo del cinema è abituato a larghi e vasti spazi, ma è con orgoglio che racconto, ovunque vada, del piccolo borgo di cui sono originario, in cui sono tutt’oggi tutti i miei più grandi affetti”.

Cusano Mutri è il piccolo paese noto per la forte devozione alla Spina Santa, e per l’artigianalità naturalistica caratterizzata dall’Infiorata del Corpus Domini. È il paese delle vaste distese di verde, dei pascoli e del vicino centro di attrazione turistica che è Bocca della Selva. Cusano è il paese della gastronomia genuina, conosciuta tra l’altro proprio per la genuinità dei suoi prodotti e per la cordialità della sua gente. “Purtroppo la pandemia ha momentaneamente fermato la tradizionale Sagra dei Funghi, vanto per la nostra comunità, manifestazione che ha sempre attirato turisti da ogni dove. Ma ci rifaremo, siamo pronti ad accogliere nuovamente chi vorrà visitare Cusano e degustare le sue prelibate eccellenze gastronomiche”.

Da pochi mesi socio della US Acli di Benevento, Candiello ha anche partecipato a una lodevole iniziativa. Lo scorso 27 novembre, a seguito di un convegno tenutosi a Cusano contro ogni forma di violenza di genere, il borgo matesino ha avuto la sua panchina rossa. “Ho personalmente donato la panchina– conclude l’attore- perché mi sento molto vicino alla causa della lotta contro ogni forma di violenza, fisica e verbale, nei confronti delle donne. È questo il mio modo per lanciare un forte messaggio, e per dire alla comunità di Cusano che anche se a distanza io ci sono sempre, e spero di poter tornare il più possibile in Italia per onorare la mia terra”.

Redazione

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