Legge Elettorale, Veltroni: “Con il proporzionale rischio instabilità totale”

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Roma, 3 giu. – “Da persona che sta fuori dalla politica ma la guarda con passione, non voglio fare polemica con il segretario che ho votato alle primarie. Voglio dargli un consiglio, anche se Renzi non ama i consigli e non ama le persone che ragionano con la loro testa. Non si faccia prendere dalla febbre di giocare una partita di rivincita a breve. Chiuda la prospettiva del governissimo. Altrimenti i nostri avversari la useranno contro di noi, in nome proprio dell’innovazione. Ci strapperanno la nostra bandiera. E rischiamo un insuccesso elettorale che va assolutamente evitato. Perché sarebbe un disastro non tanto per noi quanto per il Paese”. Lo ha affermato Walter Veltroni, in un’intervista pubblicata venerdì al Corriere della Sera.

NARDONE

Sulla legge elettorale, l’ex segretario del Partito Democratico sottolinea: “Mi viene in mente una scena di Ecce Bombo. All’esame il professore chiede ‘quanto fa 2 alla meno 1’, e il ragazzo comincia a sparare una cifra dopo l’altra. Siamo passati dalla posizione più maggioritaria – l’Italicum – al proporzionale, attraverso il Mattarellum, il Provincellum, il Rosatellum. Ma non è la stessa cosa. Quali sono le urgenze? Stabilità, velocizzazione, e – per me – riformismo. Il proporzionale le esclude tutte e tre. E poi siamo sicuri che Pd e Forza Italia avrebbero la maggioranza? Rischiamo una instabilità totale, come ai tempi dei governi balneari. E una certa politica si nutre di instabilità, la adora; perché è una grande leva di contrattazione del potere. Se questa leva la togli ai partiti e la metti in mano ai cittadini ogni cinque anni, le cose cambiano”.

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Redazione

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