Legacy of Lies, il thriller di Adrian Bol presentato al Ferrara Film Festival

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Ferrara, 5 giugno – Anche il giallo in cartellone al Ferrara Film Festival, che si avvicina alle battute di arresto tra proiezioni ed incontri con registi internazionali.

Nella pellicola proiettata al Maxicinema Apollo in premiere, arriva la vicenda dell’agente Martin Baxkter che ha lasciato l’MI6 una decina di anni prima, dopo l’omicidio della moglie. Il protagonista torna nel mirino dell’intelligence russa e britannica quando la giornalista Sacha gli chiede aiuto per risolvere un vecchio caso. La figlia di Martin diventa allora prigioniera del KGB e l’uomo ha solo 24 ore per consegnare dei fascicoli segreti, mettendo a rischio sia la sua vita sia quella di Sacha.
La grande suspense retta dal cast costituito da Anna Butkevych, Andrea Vasiliou, Martin McDougall, Matt Mitler, Marco Robinson, Victor Solé, Leon Sua, Florin Stancu, Sergey Kalantay, Anna Siettarova, Tetiana Nosenko, Hanna Harnyk, Sami Karim, Tom Ashley e Matt Mitler, reca la regia di 
Adrian Bol che parla del tema al centro del film: “Quello che cerco di fare quando scrivo è avere un tema molto chiaro. Per me, è la verità contro il potere, è la verità contro le agenzie segrete e il potere dei governi. Quello che ho cercato di fare è stato avere un punto di partenza chiaro e poi provare a stratificarlo su livelli diversi in modo che risulti molto ricco e ampio ma allo stesso tempo è la stessa cosa”.

Scott Adkins dá il volto a Martin cimentandosi in una valida prova d’attore nei panni di un padre vedovo disposto a tutto pur di proteggere sua figlia. Adrian Bol inserisce il suo action Movie in un’ambientazione europea con elementi politici di denuncia su un sistema ai più sconosciuto, ricco di intrighi.  “Legacy of Lies”, scritto e diretto dal regista olandese, al suo terzo lungometraggio dopo il mistery-thriller Castingx (2005) e il dramma Blindspot (2008), merita di essere presente in una rassegna sul cinema completa e interessante, come quella allestita a Ferrara.

 

 

 

 

 

 

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.