Le esequie di Sarri

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Lo smisurato ego di De Laurentiis ha seppellito la dignità di Maurizio Sarri celebrando il suo funerale sportivo, costringendolo a stappare ed a irrorare fiumi di champagne nello spogliatoio in occasione dell’ ultima partita di campionato. Un De Laurentiis mai visto cosi arroventato d’ entusiasmo, facendo filtrare il messaggio apparente che la sua squadra stesse davvero festeggiando lo scudetto. Il patron in quel momento stava semplicemente tumulando l’ affetto che Napoli ha tributato all’ allenatore toscano con i natali napoletani. Un epilogo conclusosi nel peggior dei modi. Il mister più acclamato ed encomiato d’ Europa, costretto nella solitudine ad abbandonare il suo rifugio-scuola di Castelvolturno, a caricare l’ auto piena di scatoli e di sogni infranti. Quei sogni estinti al cospetto del suo carnefice, che prima gli ha costruito il giaciglio della fiducia , e dopo ha fatto della sua preda un sol boccone. De Laurentiis e’ riuscito in poche ore a sovvertire l’indiscutibile amore del popolo verso il suo allenatore , in una flebile e sommessa indifferenza. Addirittura riuscendo a creare quelle condizioni entusiastiche sull’ idea del passaggio di consegne di Carlo Ancelotti. I napoletani ingenui si sono subito innamorati del nuovo disegno, anche se trattasi di un abbozzo raffigurante gloriose vittorie. Buon riposo Maurizio, qualcuno ti ha fumato più di quanto tu faccia di solito. Un saluto alle colline di Figline.

NARDONE
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Arturo Favella

Arturo Favella

Fotoreporter freelance. Professionista dello scatto, racconta in immagini spaccati ed emozioni del reale. Per lui la foto è "musa" dell'informazione