Le due realtà presentate agli Italiani. Qualcuno parla di pentola d’oro per gli USA

Condividi
anna tortora
Anna Tortora

“Ci sono due realtà. Una realtà che è quella che leggiamo dai giornali, vediamo dalle televisioni, sentiamo dai giornalisti, dai governanti, dalla politica. E poi c’è una realtà diversa, quella effettiva. Quella effettiva è la realtà verso cui andremo a sbattere il muso. Sarà una realtà di un Paese in grave crisi economica, sociale. Non ci saranno più soldi per la cassa integrazione. Non ci saranno più soldi per i ristori. Non ci saranno più soldi per aiutare le persone in difficoltà con le bollette energetiche. È una scelta voluta. È una scelta dei nostri governanti, a partire da Draghi. Sono italiani? No, credo facciano interessi altrui.
Poi ci sono i politicanti, quelli delle istituzioni, i parlamentari che non hanno visioni altrui, non hanno visioni nostre, hanno solo visioni loro. Pensano alle elezioni del 2023. Pensano, sperano si arrabattano per trovare ancora un posticino dentro il palazzo.
Poi ci sono i giornalisti, praticamente tutti tranne rarissime eccezioni, che contribuiscono a far vedere una realtà completamente diversa. Una realtà dove i sacrifici sono possibili, dove il Paese ce la può fare, dove ci sono i grandi valori, la democrazia. È tutto finto, totalmente finto.
Poi c’è la realtà concreta. E fino a quando il popolo italiano non si accorgerà di queste due realtà, le cose andranno solo peggio.”
Marco Rizzo, PC

“Noi non possiamo fare a meno del gas russo, non abbiamo un’indipendenza energetica, eppure ci comportiamo come chi non avrebbe danni dall’embargo”.
Francesco Borgonovo, vicedirettore de La Verità

Il motivo risiede anche nel parlare a vuoto di molti…
“Molti giornalisti che in vita loro si sono essenzialmente occupati di costume e varie amenità commentano sulle nostre televisioni la prospettiva della guerra nucleare. Che non fa paura, ‘perché tanto la vinceremmo’. Pagate loro un viaggio ad Hiroshima e Nagasaki.”
Germano Dottori, consigliere scientifico di Limes

Infatti…
“Conflitto Russia-Ucraina, un’altra ‘pentola d’oro’ per gli interessi USA.
Il sito web del settimanale statunitense The Nation ha recentemente pubblicato un articolo che rivela come prima dell’escalation del conflitto russo-ucraino, i leader delle principali aziende statunitensi produttrici di armi avessero già iniziato a discutere di come le tensioni tra Russia e Ucraina avrebbero aumentato i loro profitti. A gennaio, il CEO di Raytheon Technologies, Greg Hayes, ha affermato che la prospettiva di un conflitto nell’Europa orientale e in altri luoghi avrebbe avvantaggiato il business dell’azienda. Lo scrittore e politologo turco, Suleiman Seifi Eyun, ha scritto in un articolo che il conflitto russo-ucraino ha iniettato vitalità nell’industria militare statunitense e l’impennata dei prezzi del petrolio e del gas ha portato maggiori entrate alle compagnie energetiche statunitensi: – Gli Stati Uniti non vogliono che la guerra finisca -.
Edward Hallett Carr, un famoso studioso britannico di relazioni internazionali, una volta ha detto: – Dovremmo essere chiari sul fatto che gli Stati Uniti sono maestri nell’arte di usare il mantello della gentilezza per coprire i loro interessi nazionali egoistici -. Con i pretesti di ‘democrazia, libertà e diritti umani’, gli Stati Uniti hanno lanciato guerre in Iraq, Afghanistan, Siria, Libia e altri paesi, provocato conflitti per massimizzare i propri interessi. Attualmente, l’Ucraina sta diventando un’altra pentola d’oro per gli Stati Uniti per appropriarsi di altra ricchezza.”
Radio Cina Internazionale

E a pagarne il prezzo è anche l’Italia.
“ISTAT. I dati del primo trimestre 2022 denotano un calo del PIL del MENO 0.2%. Il conflitto Russia Ucraina è iniziato il 24 Febbraio. L’Italia sta andando verso il precipizio.”
Marco Rizzo

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.