LE BOLDRINE di Giovanni Negri

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Roma, 18 ago. – [Riprendiamo e pubblichiamo  il pezzo di Giovanni Negri] – E’ un incubo, ormai sono ovunque. Dilagano in tv, predicano dall’ autoradio, tengono banco a cena da amici, pontificano fra gli ombrelloni. Sono loro: le Boldrine, le erinni dei nostri tempi, le Laure formato mignon, le Lilli da Rimini, le Concite da gommone. Loro sanno, letteralmente, tutto. Dalla flatulenza senile al teorema di Keplero, dal sovranismo in Virginia all’Oroscopo Tantrico, dal complesso fallico di Confucio alle pratiche femminili degli ‘Ndebele loro non raccontano, insegnano. Non dicono, sentenziano. Non vivono: bacchettano.
Sono loro le vere star di questa estate 2017 : le Boldrine, le Regine del Bon Ton. Altro che le Palombelli dei bei tempi andati, quelle che dicevano cose sceme col mezzo sorriso standardizzato. Rottamate senza pietà, come qualsiasi Donna Letizia d’antan. Le Boldrine sono le nuove Mondine , un esercito di Trenta/Cinquantenni occhialute e incremate che ti aspettano avide al varco perché per loro indottrinarti non è dovere ma piacere, non scelta ma vocazione, non passione ma missione. Loro sanno e ti spiegano tutto. Ma proprio tutto o quasi. D’accordo, non aspettatevi temi banali tipo donne infibulate, burkinate, rapite o schiavizzate fra Giakarta ad Algeri: non interessa, questa è vita lontana e altrove, alle Boldrine interessa il qui e la rappresentazione, la scena. Perchè sono le Boldrine i nuovi media per sapere come vivere dai 2 ai 97 anni, come e perché il ruttino non si fa , se e quando l’uccellino può diventare duro, perché fa schifo chi chiama negretta una negretta, qual è l’animalismo corretto e quale il sadismo sul cucciolo di delfino spiaggiato, quale l’appropriato sentiment verso il disabile e quanto si è ana-accoglienti di migranti, irrispettosi di diversi, finti e inadeguati paritari sociali, nonchè mariti inconsapevolmente persecutori , fratelli comunque iniqui, nonni sempre latetemente pervertiti, maschi ex dominanti sozzoni. Che stiano su La Sette o al Lido da Graziella, le Boldrine sono al centro di ogni crocevia concionante e pensante, su ogni aspetto dello scibile umano, dal mostro dei Parioli che sega le gambe al fascino discreto e low profile di Paolo Gentiloni che è meglio di Veltroni. Si, sono loro le Regine dell’ Italy Summer 2017. E’ loro l’incontrastata e incontrastabile egemonia culturale della società politicamente corretta. Un’acqua e sapone rigorosamente Bio che avanza placida come il Titanic verso il suo iceberg, mentre gli altoparlanti da spiaggia amplificano quello che le Boldrine non sanno essere il loro perfetto, inimitabile inno, autentica icona del loro sapere e del loro mondo. La canta anche il mio piccolo Jan, che ha 5 anni. “Siamo l’Esercito dei Selfie, noi ci abbronziamo con l’I Phone”.

NARDONE
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