“Lavoro bene comune – Generazioni a confronto” in tempi di pandemia: giovedì incontro pubblico a Santa Maria la Nova

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Giovedì 10 giugno, dalle ore 16.00, nella Sala del Consiglio Metropolitano del complesso monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli, l’incontro pubblico sul tema “Lavoro Bene Comune”, promosso dall’Associazione ‘Generazioni Future Campania’ – Società cooperativa di mutuo soccorso ‘Stefano Rodotà’. Il workshop, che si terrà in presenza, si propone come obiettivo quello di aprire una riflessione approfondita sul valore dei diritti fondamentali, delle libertà e del lavoro alla luce della precarietà accentuata dalla pandemia da Covid-19 che ha sconvolto il mondo nell’ultimo anno e mezzo.

Si terrà il prossimo giovedì 10 giugno, dalle ore 16.00, nella Sala del Consiglio Metropolitano del complesso monumentale di Santa Maria la Nova a Napoli, l’incontro pubblico sul tema “Lavoro Bene Comune”, promosso dall’Associazione ‘Generazioni Future Campania’ – Società cooperativa di mutuo soccorso ‘Stefano Rodotà’.

NARDONE

Il workshop, che si terrà in presenza, si propone come obiettivo quello di aprire una riflessione approfondita sul valore dei diritti fondamentali, delle libertà e del lavoro alla luce della precarietà accentuata dalla pandemia da Covid-19 che ha sconvolto il mondo nell’ultimo anno e mezzo.

Il confronto partirà dalle opere di Simone Oggionni ed Elena Coccia, autori dei due libri rispettivamente “Lucio Magri, non post-comunista ma neo-comunista” e “Sabbia di lava”, che saranno intervistati dagli esponenti dell’Associazione “Generazioni Future” Maria D’Onofrio e Antonio Di Luca, quest’ultimo uno degli operai FIAT dello stabilimento di Pomigliano d’Arco licenziati e poi reintegrati in seguito a varie sentenze per ingiusto licenziamento che oggi continua la sua battaglia per essere completamente riammesso nel ciclo produttivo dell’azienda.

L’opera di Oggionni – scrittore dedito alla politica – che riguarda la figura di Lucio Magri, deputato della Repubblica per cinque legislature, dal 1976 al 1994, e quella della Consigliera Metropolitana Delegata alla Cultura, Elena Coccia, che narra la storia dei lavoratori della Deriver di Torre Annunziata, impresa di Stato attiva dal 1963 fino alla seconda metà degli anni ’80, quando chiuse in seguito alla crisi della siderurgia e all’esito di un processo di privatizzazione, costituiscono il punto di partenza per ritornare a ragionare sul valore dei diritti e delle conquiste che oggi sono messe a rischio, con un messaggio rivolto soprattutto ai più giovani.

“Oggi, dopo oltre 30 anni dall’avvio delle privatizzazioni di Stato – si chiede la Consigliera Coccia – si può fare un Bilancio? Non solo in termini economici ma come effetto sociale, sulle donne e sugli uomini che persero il lavoro, sulle famiglie e la società che si impoverirono mentre la criminalità rialzò la testa?”

“Ho voluto raccontare – continua Coccia – la storia di due operai che lavoravano nella stessa fabbrica e che verranno licenziati perché lo Stato proprietario la svende ad un privato il quale, dopo essersi preso tutto, capannoni, macchinari, commesse, licenzia le maestranze. È un racconto corale, perché la lotta di quegli operai si allarga alla città, e poi alla regione e all’Italia. Quando la scrissi era per liberarmi del peso di una sconfitta, non personale ma epocale, oggi la rendo pubblica perché si riparla di privatizzazioni”.

“Quello di giovedì – conclude la Consigliera Metropolitana – sarà un grande momento di confronto e riflessione, sui diritti e sulle libertà, sulla visione dei beni comuni, in una città come Napoli che nei momenti più difficili riesce spesso ad indicare una strada da percorrere”.

L’incontro è aperto al pubblico. Data la ridotta disponibilità di posti, si consiglia di iscriversi attraverso questo link: clicca qui.

L’incontro sarà, inoltre, trasmesso in diretta sulla pagina nazionale di Generazioni Future all’indirizzo clicca qui.

 

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Redazione

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