La Turchia ritira il veto sull’adesione di Svezia e Finlandia. È al momento di dividere la torta che viene fuori la realtà

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anna tortora
Anna Tortora

La Turchia ritira il veto su Svezia e Finlandia. Ciò che viene spacciata per una vittoria democratica in realtà mette in discussione l’idea di democrazia e di pace.
“Uniti e solidali con Erdogan, al quale è stato concesso di tutto e di più, per una Nato allargata, perché la guerra continui all’infinito e chissenefrega se gli ucraini, cioè le cavie di laboratorio, seguiteranno a morire.”
Giancarlo Lehner, giornalista e scrittore, già parlamentare della Repubblica
“La Turchia ha ritirato il veto che bloccava l’ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato. Il motivo è che Erdogan ha finalmente ottenuto ciò che voleva.
In altre parole l’occidente ha barattato la vita del popolo Curdo, che ci ha aiutato contro Daesh, per fare entrare Svezia e Finlandia nella Nato, scavallando il veto della Turchia che in questi anni non ha fatto altro che bombardare villaggi curdi, anche oltre i propri confini.
E’ la dimostrazione sempre più evidente che non hanno alcun interesse della vita delle persone.”
Andrea Colletti, Alternativa

“Ma davvero non abbiamo niente da dire sulla Turchia di Erdogan? Davvero in questo momento in cui le democrazie occidentali sono impegnate in una sfida storica contro le autocrazie riteniamo di essere credibili chiudendo entrambi gli occhi su cosa è diventata la Turchia?
Le concessioni alla Turchia per ritirare il veto sull’ingresso nella NATO di Svezia e Finlandia mettono in discussione lo stato di diritto.
I cittadini curdi in esilio sono perseguitati politici e non terroristi e vanno protetti da un regime che calpesta i diritti umani. In Turchia il leader di uno dei principali partiti di opposizione, Selahattin Demirtas, è in carcere, condannato a 125 anni di prigione per avere difeso i diritti della minoranza curda. Il direttore del principale quotidiano del Paese Can Dundar è fuggito dopo essere stato arrestato per avere pubblicato le prove del sostegno del Governo Turco – paese membro della NATO – ai miliziani dell’ISIS.
Deputati, avvocati, giornalisti vengono incarcerati quotidianamente in quella che si è ormai trasformata da promettente democrazia mediorientale in una vera e propria dittatura.
Qual’è la differenza tra l’operazione speciale di Putin in Ucraina è quella, ahimè hanno lo stesso nome, di Erdogan nella Siria del Nord? Occupazione di territori, pulizia etnica, crimini contro l’umanità perpetrati in nome di una presunta minaccia ai propri confini e che nascondono in realtà soltanto in visione imperiale e una messa in discussione dei confini statali.
Qualora ce ne fosse bisogno ai leader dei Paesi NATO riuniti oggi a Madrid andrebbe ricordato che i curdi delle Ypg/Ypj  hanno sconfitto sul campo il Califfato e che senza di loro la più grande minaccia terroristica che abbiamo conosciuto nella storia avrebbe continuato a seminare morte e terrore.
Se oggi accettiamo che tutto questo venga cancellato perché non abbiamo il coraggio e la schiena dritta per dire chiaramente a Erdogan che non accettiamo i suoi ricatti, saremo ricattabili per sempre e avremo perso ogni credibilità nel difendere la democrazia in ogni luogo.”
Erasmo Palazzotto, PD

“La decisione di Finlandia e Svezia di aderire alla NATO è un errore che apre uno scenario di maggiore insicurezza rispetto a quella che vorrebbe ridurre.
Oggi però la lettura del memorandum tra Turchia, Finlandia e Svezia ci dice limpidamente e sfacciatamente che a pagare il prezzo di questa scelta sarà il popolo curdo.
Una vergogna indecente che bisognerebbe chiamare con il proprio nome.
Chi oggi si batte per la libertà e la democrazia non può permettersi di ignorare quello che da anni fa la Turchia, alla quale stiamo ancora una volta pagando un tributo pesantissimo, lesivo dei diritti umani e persino della dignità di tutti noi.”
Giorgio Marasà Responsabile Esteri di Sinistra italiana

“Biden e NATO si sono mossi con il più sporco cinismo nel momento in cui hanno venduto a Erdogan il destino, la libertà e la sopravvivenza stessa del popolo curdo ( quello che con il sangue delle sue donne e dei suoi uomini ha sconfitto l’Isis),  consegnandolo nelle grinfie del dittatore di Ankara in cambio della rinuncia da parte del turco al veto sull’ingresso di Svezia e Finlandia nella NATO in funzione anti Putin.  Questi sono crimini contro l’umanità!
Ma verrà il momento…”.
Luigi Bobbio, magistrato e già senatore della Repubblica

Come dice quel detto, è al momento di dividere la torta che viene fuori la natura delle persone…
“La Turchia ritira il veto all’ ingresso nella NATO di Svezia e Finlandia, in cambio i turchi possono massacrare i curdi come vogliono. Un vero successo per i diritti umani sbandierati dall’ Occidente”.
Paolo Becchi, filosofo, accademico

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.