La SSIP a Linea Pelle, per presentare CPMC, le novità ed i progetti di ricerca

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La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti (SSIP) sarà presente, anche quest’anno, a Linea Pelle, fino al 24 febbraio.
La delegazione composta da Rosario Mascolo (Coordinatore Scientifico del Dipartimento di Sviluppo Prodotto dell’Ente), Marco Nogarole (Responsabile del Trasferimento Tecnologico verso le Imprese e dell’Ufficio presso il Distretto di Arzignano), Tiziana Gambicorti (Coordinatore del Dipartimento di Ricerca sulle Tecnologie di Processo della SSIP) e Gianluigi Calvanese (responsabile dell’Area Analisi, Certificazione e Consulenza della SSIP) è, dunque, a Milano alla più importante fiera internazionale sulla pelle.
Nell’occasione è illustrato l’ultimo numero di CPMC, il magazine ufficiale della SSIP che è entrato nel suo novantanovesimo anno di vita. Il Focus ‘Ricerca ed Innovazione per il futuro della pelle’, con sottotitolo ‘Soluzioni tecnologiche per lo sviluppo di nuovi prodotti circolari e sostenibili’, è tema di straoridaria attualità.
Nel numero gli interventi, fra gli altri, di Gilberto Dialuce, presidente ENEA, di Fulvia Bacchi direttore UNIC, di Fabrizio Nuti Presidente UNIC, di Luigi Nicolais consigliere scientifico SSIP, di Valter Tamburini Commissario della Camera di Commercio di Pisa, e naturalmente di Ciro Fiola, Presidente della Camera di Commercio di Napoli.
Nella occasione, poi, presentato ‘Il Programma di Formazione e Divulgazione Scientifica 2022’. Un programma che, coerentemente con la mission del Politecnico del Cuoio, ha l’obiettivo di diffondere gli output delle attività di ricerca e sviluppo realizzate dai ricercatori e tecnologi della SSIP e di trasferire alle imprese conciarie ed agli stakeholder di settore nuove soluzioni tecnologiche ed innovativi modelli di approccio alla sostenibilità.
La riduzione dell’impatto ambientale, l’individuazione di nuovi approcci sostenibili per la concia e per la valorizzazione degli scarti, l’individuazione di nuove tecnologie per l’innovazione dei prodotti e per il monitoraggio dei processi e la valutazione dei requisiti di qualità del cuoio, questioni centrali nel programma, saranno temi caratterizzanti delle riflessioni a Linea Pelle. Su questi filoni si costruirà allora la centralità dell’Ente.
A Milano la delegazione della SSIP ha illustrato le attività messe in campo. Le ultime novità al servizio delle imprese.
È possibile, agli stand, ricevere informazioni anche relativamente ai progetti di sviluppo e di trasferimento tecnologico in corso, che comprendono varie attività orientate alla funzionalizzazione avanzata del cuoio, alla valorizzazione energetica dei fanghi, all’uso degli scarti conciari per lo sviluppo di nuovi materiali, allo sviluppo e validazione di nuovi metodi di prova, così come programmi di ricerca di base finalizzati allo studio delle trasformazioni in atto durante la lavorazione conciaria ed alla comprensione dei meccanismi di interazione della pelle con l’ambiente circostante.
In questa ottica ampio spazio assicurato alla illustrazione del ‘NUOVO SERVIZIO DI “VALUTAZIONE PEF DI PRODOTTI CONCIARI’.
Un servizio che si avvale dei risultati di validazione condotti nell’ultimo biennio del tool FAIBENELAPELLE, messo a punto dalla SSIP con il supporto tecnico-scientifico di Ecoinnovazione, spinoff di ENEA, che ha come punto di forza il rispetto degli standard internazionali e comunitari e quanto richiesto dal marchio Made Green in Italy ed è stato ideato per ridurre i costi e la complessità degli studi PEF di settore.
Il servizio di Valutazione PEF di Prodotti conciari è in grado, e sarà spiegato a Milano, di fornire alle imprese una definizione del profilo ambientale dei prodotti, una identificazione dei miglioramenti ambientali ottimizzati rispetto al rapporto costi/benefici e infine, laddove richiesto, supporto per una corretta comunicazione, che consentirà alle concerie di dimostrare in modo scientifico ai propri clienti i vantaggi dei prodotti in termini di impronte ambientali, in modo tale da differenziare ed aumentare la propria competitività.

Redazione

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