La Sinistra italiana: acaro di un quotidiano stinto

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anna tortora
Anna Tortora

Si avvicina l’elezione del Presidente della Repubblica e la Sinistra italiana non si astiene da commenti intrisi di superiorità morale, spacciata per vera, verso il candidato di centro destra.

“Penso che la candidatura di Berlusconi alla Presidenza della Repubblica sia un segnale di debolezza della destra italiana, di Salvini e Meloni in particolare, non di forza.”
Stefano Bonaccini, governatore della regione Emilia-Romagna

Ma forse ha ragione lui…
“Il centro-destra, finalmente unito, ha deciso di superare tatticismi e ambiguità e di contribuire con entusiasmo all’elezione del cinquantaseiesimo presidente della repubblica di sinistra, o come si usa dire oggi non-divisivo. Ne ricaverà altri sette anni di governi di sinistra non-divisivi, processi a vanvera non-divisivi, costituzione usata come un’ascia bipenne ma non-divisiva, senatori a vita non-divisivi scelti direttamente fra i reduci delle BR, rappresentanti europei estremamente non-divisivi cioè tutti del PD, e quella simpatica retorica non-divisiva per cui chi non è d’accordo è un buzzurro razzista e analfabeta e non deve nemmeno salire sull’autobus.”
Antonio Iannizzotto, Professore presso l’Università degli studi di Cagliari.

Ed ecco la solita frase fatta di Carlo Calenda, insipida e inutile
“Condivido ogni parola di Emma Bonino. Il nostro pensiero su Governo e Quirinale è identico. Lei che avrebbe tutte le caratteristiche giuste per andare al Quirinale si ritira dignitosamente. Altri che non ne hanno una, pur di tentare sfasciano tutto. Senso delle istituzioni.”

“La ex ministra Azzolina dice che è impossibile immaginare la foto di Berlusconi presidente della Repubblica negli uffici pubblici. Se lo dice quella che voleva i banchi a rotelle nelle scuole…”
Ugo Cappellacci, Forza Italia

Nel caso della Azzolina vale il detto “pure le pulci hanno la tosse”
“Le anime belle e candide, i maître à penser della politica italiana si indignano per la candidatura di Berlusconi a Presidente della Repubblica.
Quegli stessi che un anno fa venivano commissariati da Draghi e da Mattarella perché incapaci di dare un governo all’Italia nel bel mezzo di una pandemia, accusandosi l’un l’altro delle peggiori infamie, giurando che non avrebbero preso insieme più nemmeno un caffè…
Berlusconi è l’effetto, ma l’origine del problema sono loro.”
Gualfardo Montanari, giornalista

Bisogna sempre guardarsi dalla Sinistra moralista ad oltranza. Quella che entra in competizione con astio, la stessa che se il giorno prima ti adula senza limiti e dignità, il giorno dopo sceglie il chiodo più adatto per piantarti alla sua croce immaginaria, quella in cui vorrebbe affiggerti e che invece riguarda solo i suoi componenti e relativa corona di spine.
Miserabili acari di un quotidiano stinto.
Questa è la Sinistra italiana. E viene fuori ogni volta con il peggio di sé, senza limiti e ritegno.
Una pseudo superiorità culturale di cui si sono autodotati i nostalgici di Stalin e Mao. Gli stessi che a suon di ’68 e libertà hanno voluto il 6 politico.
La superiorità intellettuale della sinistra è una balla colossale, piuttosto possiamo parlare di protervia culturale (sempre che tale parola non sia troppo difficile per i radical-chic/sinistrelli).
Offendere il prossimo, definendolo nel peggiore dei modi, è il loro modus operandi.
Un modo stancante e nauseante.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.