La Russia taglia le forniture di gas all’Italia e alla Germania. I successi delle sanzioni

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anna tortora
Anna Tortora

La Russia sta tagliando le forniture di gas all’Italia e alla Germania.
L’inflazione è all’8%, siamo sicuri che l’Italia possa andare avanti così?
“Nei primi giorni di guerra, dicevo a gran voce: Prima di colpire la Russia con le sanzioni, Draghi deve assicurarsi che l’economia italiana regga; deve fare una stima delle possibili conseguenze negative sull’economia italiana. La storia è nota: sono stato aggredito e accusato di essere un “putiniano” e adesso la Germania sta cercando di violare alcune sanzioni contro la Russia del cui gas non può fare a meno. La Germania sta bloccando il pacchetto da 9 miliardi di euro di aiuti, principale forma di sostegno dell’Unione europea all’Ucraina in questo tragico momento. Zelensky è imbestialito contro la Germania e ha persino impedito al presidente tedesco di mettere piede in Ucraina. L’Italia è messa addirittura peggio della Germania. L’incapacità di fare previsioni è, probabilmente, la colpa più grande che si possa attribuire a una classe dirigente. Draghi non ha voluto fare queste previsioni sull’economia italiana per calcolo malevolo o per ingenuità? Di questo e molto altro parlerò domani sul Fatto quotidiano nella rubrica settimanale ‘nuovo atlante’. L’Italia ha urgente bisogno di un grande partito di opposizione che denunci questi fatti. Non è possibile che, in un momento così tragico per tutti, debbano essere quattro professori universitari, pochi giornalisti e un pugno di parlamentari a fare il lavoro dei partiti di opposizione svelando fatti e inganni poco noti a molti italiani. Al presidente Draghi vorrei dire questo: i governi di unità nazionale, caro Presidente, servono a salvare i popoli mica ad affossarli.”
Alessandro Orsini, accademico

“Più carbone (non erano quelli della transizione ecologica?), riscaldamenti razionati, lampioni spenti e strade buie, salari più bassi d’Europa aggrediti da un’inflazione all’8%, piccole e piccolissime imprese familiari devastate da tre anni apocalittici senza aiuti reali, natalità crollata, welfare in serissimo pericolo, il tutto dentro una politica governativa belligerante incerta quanto un Biden in bicicletta, che un giorno dice a Erdogan che è un dittatore causando una crisi diplomatico, un altro giorno gli dice che è ‘amico, alleato e partner’ poi se gli chiedi dei curdi massacrati il premier Draghi scappa. In compenso rigorosi nella quarta dose vax subito, preparando il prossimo nome del green pass anziché la normalizzazione della malattia. Poi mi chiedono perché federando Popolo della Famiglia e Exit lavoriamo a un’Alternativa per l’Italia.”
Mario Adinolfi, giornalista e scrittore, già parlamentare della Repubblica e presidente del Popolo della famiglia

“- Pensioni — Dal primo gennaio 2023 torna la legge Monti/Fornero, essa decreterà sostanzialmente il fine pena mai per la classe lavoratrice italiana. Ormai è evidente la ferma volontà del governo Draghi in accordo con i sindacati concertativi nel continuare a voler prendere per i fondelli i lavoratori. La verità è che in questi pochi mesi che ci separano dal nuovo anno, nessuna riforma pensionistica (se non limitati e peggiorativi ritocchi dovuti all’eventuale ricalcolo con sistema di calcolo contributivo) verrà partorita dal Governo dei migliori.”
Marco Rizzo, PC

“L’euro è sceso alla parità col dollaro. Questo favorisce l’industria esportatrice italiana e il settore del turismo. Ma ha anche delle conseguenze negative, come il rincaro delle materie prime che noi paghiamo in dollari.”
Federico Rampini, giornalista e scrittore

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.