La prima seduta del nuovo Parlamento

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La prima seduta del Parlamento. Duesta mattina 13 ottobre parte l’iter che porterà al nuovo governo. Il Parlamento, Camera e Senato, si riuniscono per la prima seduta e per eleggere i due presidenti. Alle 10 è in programma la seduta a Montecitorio, poi a partire dalle 10,30 al Senato. In questa prima seduta si proclamano gli eletti e si procede all’elezione dei due presidenti.

Le modalità di elezione sono diverse per i due rami del Parlamento. Al Senato si chiude necessariamente entro il quarto scrutinio: primo e secondo voto sono a maggioranza assoluta dei componenti, terzo voto è a maggioranza assoluta dei senatori presenti, se nessuno raggiunge nemmeno questa maggioranza si procede al ballottaggio fra i due candidati che hanno ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti e viene proclamato eletto quello che consegue un voto in più. Alla Camera al primo scrutinio servono i due terzi dei componenti, al secondo e terzo voto il quorum si abbassa a due terzi dei votanti, dal quarto scrutinio basta la maggioranza assoluta dei voti e si procede a oltranza. Dal 1948 ad oggi non si è mai superato il quinto scrutinio.

Trovato l’accordo per la presidenza delle Camere: i nomi sono quelli del leghista Riccardo Molinari, indicato sullo scranno di Montecitorio e di Ignazio La Russa (Fratelli d’Italia) in Senato. L’intesa trovata in serata, dopo che nel tardo pomeriggio si erano incontrati Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi e lo stesso Ignazio La Russa.

Redazione

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