La politica giudiziaria di sinistra e il purismo etico dei grillini segnano un’epoca di fallimenti. Bisogna cambiare registro

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NARDONE

Rosa Criscuolo , segretario radicale in Campania è stato più volte vittima di diffamazione per la difesa di diritti di libertà . Denuncia il fallimento di un sistema giustizialista inaugurato col processo mediatico della Terra dei fuochi e completato con i movimenti di protesta.

Napoli, 26 apr. – Continuano le storielle ricamate ispirate all’ abitudine dei garantisti a metà di sinistra . In particolare modo appare anacronistico lo sforzo da parte di chi pur essendo di casa a Bruxelles punta il dito su immagini reperibili sui social . Il ragionamento si aggira intorno a due considerazioni spicciole : i figli devono scontare le colpe dei padri ? L’ opposizione politica puo’ fondarsi su sistemi elementari buoni/cattivi ?
Costruire ragionamenti con materiale reperibile sui social senza accertarsi di quali siano le velleità o le aspirazioni personali di una persona ma presupponendo che si tratti di un criminale perché figlio di un boss , o perché vicino di casa o semplicemente il suo parrucchiere ha dell’ incredibile . Soprattutto se pensiamo che questa è’ stata la tecnica con cui certa sinistra , anticamorra per professione , ha costruito la sua carriera . È’ possibile che questa tecnica paragiustizialista o garantista a metà sia stata la stessa epidemia che ha colpito i grillini prima di essere condannati dal loro stesso purismo etico ? Certo , ovvio .

Rosa Criscuolo Il problema è’ che la vittima resta il cittadino , usato e strumentalizzato per difendere una bandiera di partito . Gli stessi episodi si sono verificati durante il processo alla provincia di Caserta posto in essere da certa stampa , certa politica , certa magistratura in cui i danni provocati da un ‘ intera classe politica in quasi vent’anni di gestione dell’ apparato / business rifiuti sono stati addebitati ad una sola parte politica eleggendo in essa il capro espiatorio . Il risultato che ne è’ derivato ha dato luogo al ribaltamento di gestione del potere che dapprima era in mano ad un partito e poi è’ passato ad un altro . La differenza di questi due sistemi riguarda la governabilità . Paradossalmente i rapporti tra il governo centrale e la Campania erano più solidi ed efficienti prima del disastro creato dal processo mediatico ” Terra dei fuochi ” , preceduto dalla faccenda rimborsopoli che ha profili più semplici ovverosia rinvenibile nel sabotaggio interno alla stessa area politica . Sia chiaro , qui non si rinnega la consistenza del danno ambientale e nemmeno la causa delle morti per tumori ( a cui lascerei la palla alla scienza e non a Don Patriciello &Co ) , bensì all’ utilizzo strumentale delle vicende nefaste . Quello che mi ha sempre solleticato è’ stato il presentimento che bisognava fermare un processo di indipendenza del Sud , un rafforzamento della sua politica e dare luogo ad un processo mediatico e giudiziario tale da mortificare qualsiasi iniziativa in tale senso . In fondo l’ ultima riforma costituzionale parlava a chiare lettere di un accentramento di potere statale delle competenze delle regioni ” meno meritevoli” . Tuttavia , menti stolte , continuano a cavalcare un ‘ onda che non ha più la stessa forza di prima invece di cambiare registro . La politica giudiziaria non ha più effetto , il garantismo a metà è’ disdicevole e credere di fare opposizione cercando il pelo nell’ uovo in una foto su Facebook è’ aberrante . In Italia qualcosa cambierà ma durante la vigilia delle Europee , per ora affidatevi al vostro istinto .

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Redazione

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