La politica e la giustizia. Le irregolarità della Zan. Intervista al sen. Lucio Malan, Forza Italia

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Anna Tortora

Per la mia rubrica “IL Personaggio” sono lieta di ospitare nuovamente il sen. Lucio Malan, Forza Italia.

NARDONE

D. L’ex Ministro dell’Interno, Matteo Salvini, rinviato a giudizio per Open Arms. Sembra che le rivelazioni di Palamara sulla Magistratura siano servite a ben poco. Lei cosa ne pensa?
R. “Penso sia fortemente negativo, per la democrazia e per l’ordine delle istituzioni, che una sentenza entri in una decisione prettamente politica, chiaramente di una parte politica, di un modo di vedere la questione migrazione, ma
il giudizio dovrebbe essere, esclusivamente, di carattere di violazione della legge e in un contesto in cui non c’entri una forte componente politica come in questo caso. E’ inverosimile, perché i giudici o sono schierati a sinistra o tendono ad applicare la legge, ma, un domani, potrebbe succedere che un ministro che faccia il contrario di Salvini venga portato a processo per non aver difeso i confini del Paese. In democrazia queste cose le valutano gli elettori al momento di votare: Salvini non ha fatto bene? Non condividono le sue scelte? Voteranno per qualcun altro, in modo che Salvini non faccia più il Ministro dell’Interno, ma non può essere che i giudici si comportino in questo modo. Anche perché cose praticamente identiche le sta facendo il Ministro Luciana Lamorgese e non risulta che ci siano indagini, processi e così via”.

D. Parliamo del ddl Zan.
R. “E’ una grande operazione di propaganda. C’è una grande operazione di propaganda che lo sta portando avanti a furia di mistificazioni e di menzogne. Viene prospettato che, senza questa legge, chi aggredisce, picchia o addirittura ammazza, persone omosessuali, transessuali, la passa liscia. Ovviamente non è così, chi picchia un omosessuale, come chiunque altro, va incontro alle giuste punizioni della legge. E quanto al fatto che ci possa essere un particolare accanimento, non è vero perché i dati ci dicono che le aggressioni (per quanto non dovrebbe essercene neanche una) sono inferiori alla media europea. Già adesso, può accadere ed è accaduto, che quando il giudice accerta che la motivazione dell’aggressione è per il fatto che l’aggredito sia omosessuale, applica un’aggravante per i futili motivi. Anche perché sarebbe lungo fare l’elenco di tutti i vari motivi per cui una persona viene presa di mira, ad esempio nel bullismo a scuola, ma non è che possiamo fare un elenco nella legge delle ragioni per cui ci sono degli imbecilli che tormentano, aggrediscono, molestano qualcuno. Sappiamo bene come accade: uno perché è grasso, uno perché è magro, uno perché è piccolo, un altro perché ha gli occhiali spessi, uno perché ha le lentiggini, o cose di questo genere. In realtà se fosse solo la questione dell’aggravante, la legge sarebbe inutile ma si potrebbe pure votare per amore di pace. C’è molto altro, però, ed è molto pericolosa. Pericolosa in quanto è previsto il carcere fino a sei anni per tutti coloro che discriminano o incitano a discriminare omosessuali e transessuali; è, come dicono i sostenitori, l’estensione delle leggi contro il razzismo a questo settore. Chi dice, oggi, che un ariano non dovrebbe sposare una persona ebrea è considerato istigazione alla discriminazione  ed è condannato. Ma se uno dice che un uomo dovrebbe sposare una donna e non un uomo, finisce classificato in mezzo ai nazisti, per cui preti, pastori o semplicemente persone che la pensano in questo modo, tra cui ci sono anche degli omosessuali, perché un conto è avere delle relazioni altro è sposare, altro è adottare bambini, rischiano di finire in carcere.
Poi, con l’art. 8, che è sottovalutatissimo, si introduce l’educazione LGBT nelle scuole, già sulla base della strategia che l’art. 8 approva, c’è l’accreditamento delle associazioni LGBT come enti di formazione presso il Ministero. Ora, solo perché uno ha relazioni erotiche con persone dello stesso sesso venga qualificato per formare i figli degli altri, lo trovo completamente assurdo. I genitori che si opporranno rischiano di essere accusati di discriminazione e quindi rischiano anche il carcere”.

D. Piano vaccini. E’ cambiato qualcosa rispetto al Governo precedente?
R. “Domenico Arcuri era il peggio che ci potesse capitare, sicuramente il generale Figliuolo è più bravo, c’è stato un miglioramento nella campagna vaccinale. Siamo ancora indietro rispetto a molti altri Paesi, ma, insomma, andiamo avanti. Quello che si dovrebbe fare a questo punto sarebbe, però, riaprire le attività. E’ stato fatto in altri Paesi, in Texas hanno abolito tutte le limitazioni, hanno riaperto tutto dal 10 Marzo e la mortalità ha continuato a scendere; e quando l’hanno fatto avevano una percentuale di vaccinati identica o un po’ inferiore alla nostra adesso. Queste chiusure hanno esacerbato tutti, persino quelli che non vengono toccati a livello economico, quanto poi quelli che si vedono distruggere le attività in cui hanno investito soldi e anni per tirarle su, è pienamente comprensibile la loro rabbia. Bisogna riaprire, basta con il coprifuoco che non ha alcun senso, semmai ci fosse un problema di sovraffollamento si va a vedere, ma non è che puoi impedire alla gente di fare una passeggiata da soli alle 10 e 05 di sera, perché c’è la possibilità che qualche centinaio di giovani in una grande città faccia assembramenti. Questo criterio non è applicabile in un Paese libero”.

D. Draghi è l’uomo giusto al posto giusto?
R. “In questo momento è il migliore che ci potesse capitare, perché è una persona di grande prestigio, molto apprezzata all’estero, e c’era bisogno di portare avanti determinate urgenze come il Recovery plan. Mi aspettavo un cambiamento rispetto al Governo precedente in più cose strategiche. La nostra strategia non può limitarsi a un piano che lascia a desiderare. Il 37% dei soldi va alla transizione ecologica, mentre la Cina è il più grande produttore di emissioni e continua ad aumentarle, mentre ci sono tanti disoccupati che cresceranno ancora quando finirà il blocco dei licenziamenti. Francamente, mettere tutti questi soldi per evitare che l’ambiente si surriscaldi nell’aprile più freddo che io ricordi della mia lunga vita, lo trovo veramente sbagliato”.

I cittadini sono davvero esacerbati e sperano di tornare al più presto alla loro vita di sempre.
Ringrazio il gentilissimo senatore Malan per la preziosa conversazione.

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Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.