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La credibilita’ del centrodestra campano non dipende dal candidato governatore ma dal fantasma della camorra : riorganizzazione

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La realta’ campana del centrodestra e di tutta la sua area e’ intrattenuta in una diatriba alla cui conclusione non trovera’ alcuno sbocco se non si prende coscienza di due elementi fondamentali : il primo nella perdita del contatto col territorio e il secondo che esiste il fantasma della criminalita’ nel centrodestra campano   . Purtroppo sussistono situazioni innegabili che coinvolgono tutti i partiti dell’ area  in condizioni imbarazzanti che ad oggi pretenderebbero una soluzione immediata e da cui dipende la progressiva perdita delle preferenze faticosamente mantenute in piccola percentuale grazie allo sforzo economico e organizzativo di pochi . Oggi IL CENTRODESTRA deve farsi un’ esame di coscienza e rendersi conto che la Lega e Fdi costituiscono il traino e indubbiamente scrollarsi di dosso delle responsabilita’ che non ha piu’ il dovere di mantenere perche ‘ avere la voce in capitolo in un coordinamento regionale per garantire il gruppo storico non vuol dire essere di peso nelle discussioni nazionali e quindi avere poi un corretto feedback locale. Purtroppo si continua a credere che la dimensione del territorio dipenda dalla cura dell’ interesse dei piccoli gruppi che controllano l’ elettorato senza fare i conti con la fluidita’ dovuta all’ instabilita’ delle democrazie occidentali  e sull’ influenza della politica europea sulla romana e consequenzialmente sulla locale . Lo schema e’ saltato e le vecchie logiche di scelta che ricadono su un candidato alla presidenza della regione dipendono da altri fattori . Quale sarebbe il carro trainante dell’ area che costituisce opposizione a De Luca  ? E nel dubbio quale la migliore scelta da intraprendere ? Innanzitutto bisogna allargare il tavolo del confronto anche alle altre realta’ e non credere che la scelta del coordinatore e dei candidati dipenda da una oligarchia che per il sistema chiuso sta soffocando fino alla morte . Silvio Berlusconi deve prendere atto di questo stato di cose non epurando ma credendo in un lavoro di estensione e ridimensionamento facendo appello a risorse come Antonio Tajani ed Elisabetta Casellati , in grado di dare un nuovo senso alla Campania . Il CENTRODESTRA  non puo’ continuare a vergognarsi di parlare al territorio a causa del fantasma della camorra .


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Rosa Criscuolo

Studi classici condotti al liceo Antonio Genovesi e  Laurea in Giurisprudenza 110/110 all' Universita' Federico II. Social Media Manager e consulente politica. Appassionata di arte e filosofia. Ideatrice del programma streaming e del format televisivo IL MONITO che ha riscosso successo in Campania. Volto noto come opinionista radiofonica e televisiva. Protagonista di campagne per i diritti civili in qualita' di membro nazionale dell' Ass. Luca Coscioni accanto a Marco Cappato. Marco Pannella rappresenta il suo ideale politico. Londra e' la sua citta' rifugio.