La Cassazione dà ragione a Domenico Lucano sindaco di Riace

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Secondo i supremi giudici, il sindaco (sospeso) della cittadina calabrese non favorì matrimoni di comodo. Resta l’accusa per avere “aiutato” la compagna, ma per ragioni “affettive”. Annullato il divieto di dimora a Riace!

La Cassazione testualmente ha dichiarato che “non risultano ‘frodi’ in appalti Lucano Non favorì matrimoni di comodo […] mancano indizi di “comportamenti” fraudolenti che Domenico Lucano, il sindaco sospeso di Riace, avrebbe “materialmente posto in essere” per assegnare alcuni servizi, come quello della raccolta di rifiuti, a due cooperative dato che le delibere e gli atti di affidamento sono stati adottati con “collegialità” e con i “prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile da parte dei rispettivi responsabili del servizio interessato”. Lucano ha quindi agito in perfetta legittimità normativa.

NARDONE

Insomma “non solo non sono provate le opacità ma è la legge che consente l’affidamento diretto degli appalti in favore delle cooperative sociali finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate a condizione che gli importi del servizio siano inferiori alla soglia comunitaria”. Alla luce di questo il Tribunale del Riesame dovrà rivalutare il quadro per sostenere l’illiceità degli affidi. Gli unici elementi di gravità indiziaria secondo la Corte riguardano l’operato di Mimmo Lucano per “per favorire la permanenza in Italia della sua compagna Lemlem”. Ma a questo riguardo, “bisogna considerare la relazione affettiva che intercorre tra i due e lo stato di incensurato di Lucano prima di decidere nuovamente per il mantenimento del divieto di dimora”. La stessa accusa volta al sindaco di aver favorito “matrimoni di comodo, (uno), fra tra immigrati e concittadini, “poggia sulle incerte basi di un quadro di riferimento fattuale non solo sfornito di significativi e precisi elementi di riscontro ma, addirittura, escluso da qualsiasi contestazione formalmente elevata in sede cautelare”. 

Annullato il divieto di dimora a Riace!

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