La Campania di Giorgia Meloni e Sergio Rastrelli : si riparte da qui

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Una piccola analisi dedicata all’ area di centrodestra non poteva mancare.

Dunque partiamo da Forza Italia che rappresenta il caso piu’ eclatante. Dal 2014 al 2022 i dati sono sempre peggiorati fino a questa elezione che la dice lunga sulla sua triste debacle. A Napoli e in provincia di Napoli non e’ riuscita a conquistare un uninominale e pochissimi in Campania 2 dove la spinta e’ arrivata da FDI.  Passiamo ai dati dei plurinominali alla Camera Campania 1 P01 40.699 – Campania 1 P02 70.904 – Campania 2 P01 50.269 – Campania 2 P02 61.556 dove e’ addirittura piu’ basso del Pd che non ha brillato. La stessa storia si ripete al Senato dove ad esempio FI in Campania P01 fa 133.849 e il Pd 185.021 ma il M5S addirittura 506.462 preferenze! Ovviamente gli eletti sono stati pochi e sempre per correttezza non facciamo i nomi ma il Pd non ha nulla da invidiare a FI.

Prima di dedicarci alla Lega che ha avuto un risultato stabile sul basso voglio parlare del partito che potra’ esprimere il candidato alla Presidenza della Regione Campania e cioe’ Fratelli d’ Italia. Questo partito ha realizzato un vero e proprio miracolo nell’ area di centrodestra con numeri che hanno un valore politico importante di coesione e condivisione. Il merito e’ chiaramente attribuibile alla indiscussa leadership della Meloni che in questi anni ha lavorato in modo impeccabile. In realta’ si poteva fare molto di piu’ ma analizziamo i dati alla Camera per la Campania 1 P01 75.062 – Campania 1 P02 86.787 – Campania 2 P01 92.408 – Campania 2 P02 147.452. Al Senato FDI in Campania P01 realizza 180.699 e in Campania P02 231.792. A Napoli e in provincia di Napoli il risultato e’ inferiore tanto e’ vero che solo in Campania 2 sono stati conquistati gli uninominali dove concorre con il lavoro della Meloni anche un impegno piu’ deciso dei rappresentanti del territorio. Sembrerebbe che i numeri non differiscano molto da quelli di FI in alcune aree ma chi fa queste affermazioni ha memoria corta sulla crescita del partito della Meloni e sulla decrescita di quello di Berlusconi che si è verificata poi in tutto lo stivale ma in particolare in Campania.

La Cenerentola del centrodestra delle elezioni è chiaramente la Lega di Salvini che nonostante il pessimo investimento alle scorse comunali di Napoli su Catello Maresca ha attestato piu’ o meno lo stesso numero di voti che ha garantito la promozione di tre parlamentari. Dunque nonostante i numeri bassi ha portato un risultato nei fatti non deprecabile rispetto ad un partito storico come Forza Italia.

La tendenza politica del centrodestra è piu’ spostata a destra ed i programmi politici sono distanti da quelli di ispirazione liberale, infatti proprio per questo la sinistra combattente teme un’aggressione ai diritti civili e delle liberta’ fondamentali da parte dei “neofascisti”. Con Saviano e poi con i grillini abbiamo avuto il periodo gomorroide in cui nei banchi del cdx erano seduti i camorristi e le escort, oggi con il Pnrr invece siamo ritornati agli anni dei movimento di protesta della fine del fascismo.

La destra campana capeggiata da Giorgia Meloni ha bisogno di una grande riflessione e di realizzare una accurata strategia sul territorio campano partendo dai territori dell’ area dove il voto e’ piu’ compatto e solido per non disperdere il risultato realizzato e tentare la difficile corsa alla Regione magari con il senatore Sergio Rastrelli.

Rosa Criscuolo

Studi classici condotti al liceo Antonio Genovesi e  Laurea in Giurisprudenza 110/110 all' Universita' Federico II. Social Media Manager e consulente politica. Appassionata di arte e filosofia. Ideatrice del programma streaming e del format televisivo IL MONITO che ha riscosso successo in Campania. Volto noto come opinionista radiofonica e televisiva. Protagonista di campagne per i diritti civili in qualita' di membro nazionale dell' Ass. Luca Coscioni accanto a Marco Cappato. Marco Pannella rappresenta il suo ideale politico. Londra e' la sua citta' rifugio.