L’alternativa tra sicurezza e libertà nella lotta al terrorismo è una scelta perdente

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Il ministro Minniti ha inaugurato con queste parole l’anno accademico alla Scuola superiore di polizia. Presente il capo della Polizia Gabrielli

NARDONE

Roma, 17 ott. – Alla Scuola superiore di Polizia di Roma è stato inaugurato questa mattina l’anno accademico 2017-2018 per i commissari del 106° e 107° corso.
Il ministro dell’Interno Marco Minniti, che ha presieduto la cerimonia, è stato accolto dal capo della Polizia Franco Gabrielli e dal direttore della Scuola Giuseppe Scandone.

Rivolgendosi ai futuri commissari di Polizia, il ministro Minniti ha messo al centro del suo intervento il tema del terrorismo. «Abbiamo di fronte una minaccia assoluta, – ha affermato – quella costituita dal terrorismo internazionale». Una minaccia, ha anche sottolineato, che «non è riducibile attraverso un approccio di carattere diplomatico».
«Noi – ha assicurato Minniti – lavoriamo perché vincano le democrazie». È la democrazia, infatti, «la forma più adatta a combattere questa minaccia».
«Una democrazia che, di fronte a una minaccia di questo tipo, rinuncia ai suoi presupposti o è declinante, o è già declinata», ha osservato. 
«Dobbiamo dire con grande chiarezza, ai cattivi maestri che pongono il dilemma della scelta tra sicurezza e libertà, – ha affermato Minniti – che questa non è un’alternativa esistente, è tecnicamente perdente. Una democrazia che rinuncia alla sua libertà ha perso ancora prima di combattere, ha smarrito se stessa».
«L’Italia – ha concluso il ministro – ha affrontato e vinto in passato la sfida del terrorismo interno, ha affrontato e vinto il terrorismo di stampo mafioso, e lo ha fatto senza perdere
nemmeno per un attimo i valori della nostra democrazia».
E per affrontare anche questa sfida, il ministro Minniti punta proprio sul “modello italiano”, quello sperimentato e adottato nella sfida al terrorismo interno e a quello mafioso, «senza nessun bypass di carattere politico».

La cerimonia di inaugurazione ha avuto inizio con un breve discorso introduttivo del direttore della Scuola. La parola è poi passata al rettore dell’Università degli studi di Roma “Sapienza” Eugenio Gaudio che ha introdotto una lectio magistralis su “Autonomie private, diritti fondamentali e linguaggio dell’odio”, a cura del professor Guido Alpa.
Al termine della cerimonia, il capo della Polizia Gabrielli ha consegnato delle medaglie rappresentative della Scuola: al ministro Minniti, al rettore Gaudio e al professore Alpa.

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Redazione

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