Just Poké, più di un piatto, una filosofia di vita finalmente disponibile a Portici

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Portici, 15 giù. – Nuovo pane per i denti dei foodie! Colorato, fresco e salutare, oltre che di tendenza. Inaugura a Portici Just Poké, il nuovo food concept che si ispira alla cucina hawaiiana, trasformandola in franchising.

NARDONE

I pigmalioni del genere sono tre imprenditori Angelo Guida, Antonio Rivieccio e Giorgio Parisi. Intenzionati a conferire un “neapolitan style” ad una concezione culinaria che deriva dalla fusione de gusto hawaiano con quello giapponese, italianizzato in alcuni tratti, i tre imprenditori hanno iniziato il loro viaggio nel gusto internazionale aprendo il primo punto vendita a Torre del Greco in Corso Avezzana, ora a Portici in via Tiziano Vecellio 41, per poi inaugurare prossimamente  altri due hawaiian bistrot nel napoletano.

L’idea è di creare un percorso esperienziale non solo del gusto, nelle province di Napoli – afferma l’ingegnere Giorgio Parisi – creando così attrattiva sui territori, tanto da rivalutarne l’interesse. Ho studiato in America, dove questo food concept è approdato per primo dalle Hawaii. Il riferimento è il piatto semplice dei pescatori del posto, poi divenuto alimento anche per i surfisti, dato il bilanciamento nutrizionale degli ingredienti impiattati, tutti freschissimi. Nei nostri punti vendita vengono impiegati ingredienti a Km 0, a partire dal pesce fresco che funge insieme a riso, salse e verdure, da companatico. Per i giovani il pokè è un vero food trend e speriamo riesca ad appassionare tanti amanti delle novità culinarie, attenti non solo al gusto. ma anche alla salute”.

POKE’, NON SOLO UN PIATTO MA UNA FILOSOFIA DI VITA 

Personalizzabile a piacimento, secondo gusto e colori, il pokè è un mix di fibre, proteine e carboidrati servito in bowl da asporto o consumazione a tavola, negli hawaiian bistrot di Just Pokè. Il blu ed il rosa sono i colori del franchising che mette le ali al sapore. Ogni composizione del piatto contiene nel complesso 600 Kcal, necessarie ad un fabbisogno energetico ottimale per il consumatore, con l’aggiunta dei giusti grassi e di omega 3 o omega 6. Interessante l’assenza di glutine e lattosio, per la versione basic. Fresche e leggere, adatte all’estate o ad un pasto comodo anche per il take away, le pokè bowls arrivano dalle Hawai a Napoli.

Concepito nei villaggi di pescatori come antipasto o portata principale a base di pesce crudo, la pokè bowl veniva consumata sulle barche da pesca come spuntino. Le sue origini risalgono al 400 d.c. quando i polinesiani arrivarono per la prima volta alle Hawaii. Il termine Pokè deriva da poh-kay, che in hawaiiano significa appunto “affettare in pezzi”.

Tante sono le versioni di questo piatto che va arricchito con salmone, tonno, gamberi, alghe, salsa di soia, cipolla, avocado, ananas, cetriolo, funghi, semi di chia o lino, olio extravergine, salsa sriracha o teriyaki ed ancora noci e Wasabi. Ce n’è per tutti i gusti, da quelli più semplici ai più esigenti. Non basta che tuffarsi in una pokè bowl per provarlo!

Foto di Arturo Favella

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.