Italiano per trovare o tenersi il lavoro: quali sono i canali migliori?

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Imparare una nuova lingua per lavoro non è mai semplice, soprattutto se si tratta della cara vecchia lingua italiana. Questo però è lo scoglio che si trovano ad affrontare molti lavoratori che cercano o già hanno un impiego nel Belpaese ma devono mettersi al passo con la lingua.

Esistono molteplici opportunità di apprendimento che sfruttano diversi supporti e fasce di prezzo. Può aiutare però fare una distinzione sommaria tra le varie opzioni disponibili per cominciare a orientarsi su quella che ci sembra più adatta alle nostre necessità ed esigenze. Analizzeremo quindi 3 tipi di opportunità:

  • Corsi di formazione privati
  • Scuola pubblica
  • Canali online

Corsi di formazione privati

Si tratta dell’opzione più quotata dalle aziende e dai professionisti, considerando l’ampiezza delle offerte e le possibilità pressoché illimitate di personalizzazione.

Immaginate di essere un datore di lavoro che sta cercando di far dialogare, nell’ambito di una fusione, la sede italiana e quella straniera della stessa azienda. In simili circostanze, i corsi privati rappresentano la scelta migliore per l’Azienda.

Come scegliere la scuola più adatta? Dipende dalle proprie esigenze. Molti di questi corsi offrono la possibilità di stabilire assieme agli studenti il percorso da affrontare, impostano il corso sulle conoscenze pregresse dei partecipanti e tengono in conto le reali necessità professionali che inducono queste persone ad approfondire la conoscenza dell’italiano. Vi sono poi delle scuole che propongono dei corsi di italiano business per stranieri di taglio generale o per professionisti, da scegliere in base al tipo di mestiere che il lavoratore straniero andrà a svolgere. Se, ad esempio, al dipendente è richiesto di apprendere un italiano più informale e colloquiale, il corso di italiano generico è l’opzione migliore; al contrario, ci si può orientare verso il corso specialistico in cui verranno affrontati i tecnicismi e il gergo specifico del settore di riferimento del lavoratore.

Scuola pubblica

La scuola pubblica offre allo straniero la possibilità di unirsi alla didattica dai livelli base fino all’università. In questo caso, ci troviamo di fronte a un’offerta che si confà soprattutto alle necessità di quei lavoratori stranieri non specializzati che devono imparare l’italiano per riuscire a dialogare con i colleghi e comprendere le norme base di sicurezza. Il livello di questi corsi è comunque assicurato dalla presenza di insegnanti abilitati.

Per l’apprendimento della lingua attraverso i percorsi della scuola pubblica, consigliamo di controllare sui siti web regionali e territoriali dei CPIA (Centro territoriale permanente per l’istruzione e la formazione in età adulta), CFP (Centri di formazione professionali comunali) e C.P.F.P (Centro provinciale di formazione professionale).

Canali online

Indubbiamente il web è la più vasta delle risorse che abbiamo elencato in questo articolo, vi si può trovare una quantità di materiali audiovisivi che farebbe impallidire l’Enciclopedia Britannica. Ma come orientarsi in mezzo a tutto questo?

Anche in questo caso dipende da come preferite che vi siano veicolate le informazioni. Se cercate lo stimolo visuale e la freschezza di un insegnante più o meno giovane, allora non potete fare a meno di YouTube: segnaliamo in particolare i canali di Italiano Automatico e Weilà Tom, entrambi giovanissimi ma con migliaia di followers.

Se invece avete bisogno di massima concentrazione e di immergervi in un canale solo audio per ascoltare bene la pronuncia delle parole, ciò che fa al caso vostro sono i podcast, disponibili su Spotify, Itunes, Audible.

Infine, è ancor più vasto il mondo delle applicazioni per smartphone con cui imparare la lingua tramite diversi sistemi di gamification. Uno dei più quotati in tal senso è LingQ, un’app che utilizza come principale materiale didattico contenuti molto conosciuti, come serie e programmi tv, in modo da ottenere un coinvolgimento ancora superiore nell’utente.

Redazione

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