Intervista – Medicina estetica, non solo botox: i trattamenti rigenerativi della dott.ssa Anna Perna

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Napoli, 5 ago. – Nuove frontiere per la medicina esteticaBellezza e ringiovanimento partono da dentro con le tecniche messe a punto dalla dottoressa Anna Pernamedico chirurgo napoletano, laureata alla Federico II e specializzata in Cina e Spagna.

NARDONE

Non solo botox e lifting, ma un vero approccio rigenerativo di pelle e tessuti, ottenuto con uno studio dedicato alla dermatologia e all’agopuntura.

La dottoressa Perna rivitalizza la pelle dei suoi pazienti, tracciando una mappa puntuale dei tessuti, ringiovaniti in modo naturale, senza scadere nell’effetto artificioso da “bambola”, spesso richiesto in tutto il mondo.

Oltre a fili, botox ed acido ialuronico dunque, per assicurare tonicitá e ringiovanimento a tanti uomini e donne, la proposta cade su agopuntura e trattamenti viso antiage come mesoterapia e microneedling, senza ricorrere al bisturi.

Ne parliamo con l’esperta.

Dott.ssa Perna, da quanti anni si dedica alla medicina estetica in senso stretto?

Sono dieci anni che mi dedico a questo percorso. Sin dall’inizio del percorso universitario era il mio obiettivo finale, anche se comunque ho effettuato cinque anni di internato in dermatologia. Ho comunque approfondito il mio percorso formativo all’università delle Baleari in Spagna e a Pechino, dove mi sono specializzata nell’applicazione di tecniche orientali.

Gli studi in ambito dermatologico conciliati alla medicina estetica, che valore hanno apportato alla sua consulenza offerta ai pazienti?
Grande valore, perché credo che un medico chirurgo ed un medico estetico, debba avere delle competenze in dermatologia, come base per poter lavorare. Sulla pelle si potrebbero riscontrare macchie o lesioni, corrispondenti a qualcosa di diverso, come un melanoma o un tumore cutaneo ed è necessario saperli distinguere; per cui non bisogna trattare un viso o una pelle, senza avere basi in dermatologia.
Quali i ritocchi più in voga, richiesti da tutte le fasce di età, da quella più giovane alla più matura?

 Quello più richiesto dalle giovanissime, dalle donne dello spettacolo, ma anche dagli uomini, è la biostimolazione. Quest’ultima consiste in piccole iniezioni di vitamina, acido ialuronico e antiossidanti, associati ad un mix di amminoacidi ed altre sostanze che danno quell’effetto di biorivitalizzazione alle cellule; in modo particolare al fibroblasta per spingerlo alla produzione autonoma di collagene. Con gli anni questa cellula diventa un po’ quiescente, così interveniamo, la risvegliamo perché ricominci a riprodurre collagene dall’interno.

– Per quanto concerne il trattamento di altre parti del corpo, che non sia concentrato esclusivamente sul viso, quali trattamenti consiglia per un rinvigorimento generale?

 Sicuramente un toccasana richiesto è la mesoterapia funzionale, ovvero piccole iniezioni locali di farmaci che servono adetossinare il corpo o a migliorare l’effetto cellulitico della pelle. Il protocollo per questo tipo di trattamento, prevede dalle 8 alle 12 sedute, per ottenere risultati in base al tipo di corporatura, al soggetto e al tipo di problematica.

Per quanto riguarda l’elasticità cutanea, una cosa che è molto richiesta, è il ricorso ai fili. Anche questi ultimi, avendo azione biostimolante, creano produzione autonoma di collagene e sostengono i tessuti. Creano quasi un effetto calza naturale e nel caso delle braccia, un effetto tensore. Questo trattamento non sostituisce però l’effetto lifting chirurgico, deputato ad eliminare gli eccessi di cute, ricorrendo a fili di sutura. In questo caso, invece, non andiamo a togliere nulla, ma agiamo sul derma con uno stimolo profondo. È un trattamento soft di una medicina che ricerca sempre più il compromesso tra benessere, salute e bellezza. In casi di estrema necessità si consiglia invece la chirurgia estetica.

Perché tanti pazienti preferiscono ricorrere a queste pratiche soft?

I pazienti che hanno una intensa vita sociale, ricorrono a trattamenti soft perché riducono i tempi di attesa tra trattamento e recupero della vita sociale in tempi brevi. Anche la tollerabilità delle sostanze iniettate incide. Oggi si lavora con sostanze la cui iniettabilitá è garantita. Personalmente, intervengo solo con medicinali che recano certificazione sicura ed accertata dalle case farmaceutiche. I prodotti devono avere pubblicazioni scientifiche alla base, che ne garantiscano la qualità. Utilizzo sempre quello che inietterei anche io su me stessa, in scienza e coscienza.

Sull’effetto “plastica” che oggi vediamo sui corpi di giovani e persone mature, cosa sente di dire?

 

Sento di dire anzitutto che dobbiamo riappropriarci del nostro viso. Questa visione della donna o dell’uomo oggetto, assimilato alle bambole, è un qualcosa che esula dal mio concetto di bellezza e da quello che oggi un po’ tutti, stiamo ricercando. Ecco perché la Gioconda resta la Gioconda, perché ha quei canoni che la caratterizzano. Io dipingo anche! Per me la bellezza equivale ad esaltare anche le imperfezioni che rivelano un viso affascinante.  Occorre   mantenere i canoni di originalità del viso, secondo anche le stagioni della vita.

Pensiamo che oggi anche il cinema ricerca volti interessanti per espressività che invece un ricorso alla chirurgia eccessiva cancellerebbe.

Spesso invece, molti ricadono nel tranello del ritocco estremo con lo zigomo e le labbra esageratamente gonfie, il naso quasi livellato a canoni comuni.

– Proviamo a sfatare insieme le fake news che circolano sul botox, spesso denigrato?

 

Certo! Il botox non gonfia, è scientificamente provato, ma ha la funzione di distendere le rughe e di andare a modulare la mimica espressiva, senza creare gonfiori. Quello che può invece dare questo effetto ultra gonfio, è attribuibile o a un eccesso di acido ialuronico, nella migliore delle ipotesi, oppure esistono ancora coloro che usano similsiliconici, che per alcuni potrebbero risultare più duraturi. Questa pratica in voga 20 anni fa, non va fatta perché il prodotto migra, crea dei gonfiori eccessivi, per cui il viso non risulta più bello da guardare. Un viso artefatto è un viso che ha perso i connotati dell’umanità.

Come prepara i suoi pazienti ad un protocollo di rispetto della propria pelle?

Lavoro step by step preparando prima la pelle con un trattamento di dermocosmesi accurato, con utilizzo di terapia sia ad uso topico che ad integrazione orale, ad intra; mentre lavoro successivamente con biostimolazioni ottenute con peeling e maschere studiate da me ed agopuntura per ottenere ancora più biostimolazione. Una volta che il terreno è fertile, si iniziano a trattare le varie necessità.

Un chirurgo brasiliano diceva: “Con un tessuto jeans non ci fai uno smoking”. Se il tessuto della pelle  è bello, il risultato sarà sorprendente. Nel mio bagaglio ho un’arma in più, dovuta ad un progetto di ricerca vinto anni fa a Pechino, che mi ha consentito di ricorrere all’agopuntura estetica secondo tecniche orientali curative, che liberano serotonina, dando senso di benessere. Aiuta anche per i dolori, distende i tratti del viso in modo naturale. Questo accade perché lo stimolo puntorio libera una serie di citochine che intervengono sul microcircolo, sull’effetto antinfiammatorio che dona alla pelle la sua luce, proveniente da dentro.

Consideri che per gli imperatori e le imperatrici orientali era importante lo ‘sheng’, questa luce che era sinonimo di potere e non di vanità.

La luminosità della pelle per gli orientali è importante da secoli: ci sono imperatrici che addirittura dormivano su un cuscino di giada per non avere pieghe sul viso. Anche io pratico trattamenti con pietre di giada. 

– Eliminazione di grasso in eccesso dalle varie parti del corpo. Come agire?

 

Pratico l’introlipoterapia, un trattamento di infiltrazioni con desossicolico ed ago canna che con una tecnica a ventaglio va a sciogliere gli accumuli adiposi. La abbino ad una mesoterapia lipolitica che apporta miglioramento del contouring corporeo. I tempi di risultato sono un po’ più lunghi: per quanto riguarda l’introlipoterapia, bastano 3 o 4 sedute per risolvere le adiposità; quanto all’intervento su gambe e addome, il processo richiede 6 mesi intensi di trattamento, collegati a sport e sana alimentazione. Il tutto fuori dalla camera operatoria.

 Il suo consiglio per le donne e gli uomini che oggi desiderano sentirsi più belli?

 Curare l’alimentazione, andare a verificare quali possono essere le carenze nutrizionali o di microelementi del corpo, perché tante volte la bellezza parte da dentro. Occorre reintegrare queste carenze per poi concedersi dei trattamenti. Importante anche lo sport, in quanto la messa in movimento dell’energia è una cosa fondamentale, insieme al benessere derivato dal tempo dedicato a noi stessi, anche per un’ora di shopping o una seduta di medicina estetica. Questa la base non per sentirsi belli, ma per sentirsi bene!

 

 

 

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Pina Stendardo

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.