INTERVISTA – Disabilità e nuove abilità al Centro Musicale APS di Pomigliano: la musicoterapia abbatte le barriere dell’autismo

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NARDONE

Pomigliano D’Arco –  Ha inaugurato solo due anni fa con l’appoggio del sindaco della città, ma il numero di richieste di adesioni è altissimo ed arriva da tutti i Comuni della Campania, oltre che da varie regioni del Sud Italia e dalle Università..

Il Centro Iso Musicale APS di Pomigliano d’Arco cura l’ autismo e la disabilità con l’ausilio della musica aiutando psicomotricità, logica e capacità relazionale di bambini e ragazzi ospitati fino alla maggiore età.

L’amore e l’esperienza del Musicoterapeuta Domenico Manna fanno la differenza. Partendo dal contatto con gli strumenti, i piccoli pazienti “sentono” l’energia delle note propagarsi dentro sé, imparano a gestire emozioni e interazioni, integrandosi anche all’interno delle istituzioni scolastiche.

Alcuni di loro oggi leggono e scrivono addirittura la musica! L’impatto terapeutico è eccezionale; il sorriso dei ragazzini ne è la prova. 

Lezioni di musicoterapia, logopedia, psicomotricitá, vengono svolte nella sede Onlus con l’ausilio di una psicologa.

Telecamere collegate alle aule consentono ai genitori di assistere alle lezioni dei propri figli, scoprendone i progressi, fino ad essere poi coinvolti praticamente in aula nel suonare gli strumenti.

Il Presidente del Centro Iso Musicale APS dott. Saverio Antignani dichiara: Chiediamo ancor più attenzione per il Centro Iso Musicale. Le richieste che riceviamo sono tante, ma per accoglierle abbiamo bisogno della collaborazione di istituzioni e collettività. Vogliamo aiutare tutti, a partire dai ragazzi in lista di attesa. Abbiamo però bisogno di spazi più grandi e di una progettazione su cui poter lavorare ad ampio raggio. Il nostro desiderio è quello di poter seguire i ragazzi anche oltre il raggiungimento della maggiore età, guidandoli dopo la fase scolastica nell’approccio al mondo del lavoro. L’ampliamento di questo Centro che mira in futuro ad essere polivalente, potrebbe creare anche sviluppo occupazionale sui territori, lasciando lavorare tanti professionisti del settore. Tutto quello che è mancanza di sensibilità da parte della politica rispetto a chi ha il problema, ha sollecitato il mio interesse. Con il Maestro Mimmo Manna siamo riusciti ad ottenere una cosa che la politica da sola non avrebbe fatto – ed aggiunge – ci è costato tanto sudore, abbiamo bussato a tante porte, però siamo riusciti ad ottenere una cosa che in embrione potrebbe diventare un polo di riferimento per chi ha difficoltà e vive il problema della disabilità. Le famiglie che hanno il problema sono sole; noi cerchiamo di dare loro un aiuto reale – e conclude –  con i fondi che oggi sono stanziati dalla Regione e dall’Europa, sicuramente si possono agevolare strutture simili. Ci sono arrivate richieste dalla Sicilia, dalla Calabria, dalla Puglia, da quasi tutti i paesi della provincia napoletana e campani. La necessità di costruire queste strutture nel Sud Italia è impellente e se non si è muniti di un know how che permette di guardare oltre, è difficile da realizzare questo progetto. Noi ci impegneremo allo spasimo per arrivare al risultato, pertanto chiediamo attenzione al problema delle famiglie con bambini che necessitano di queste strutture. La politica non conosce il mondo in cui ci troviamo: Asl, assistenza sociale sono affaticate dalla gestione del problema e Centri Iso Musicali snellirebbero il lavoro delle strutture e degli operatori del settore”.

Nella sede Onlus, organizzazione non lucrativa a scopo sociale, Domenico Manna aiuta i 45 ragazzi che ora riesce a seguire in 52 ore settimanali di lavoro frontale, a scoprire le proprie capacità relazionali ed i propri talenti, a comunicare con la realtà circostante controllando spazi e tempi di interazione. L’approccio educativo risulta più che significativo: ha risvolti positivi nelle dinamiche dei nuclei familiari di appartenenza dei ragazzi, oltre che nell’approccio scolastico dei bambini con scuola, insegnanti e gruppo classe.

Una conseguenza questa, di un impegno gratuito svolto nei due anni precedenti all’inaugurazione del Centro Iso Musicale, da parte del dott. Domenico Manna. Animato dal desiderio di dimostrare che la terapia dolce della musica può sortire effetti benefici ed evolutivi nella gestione comportamentale di bambini affetti da autismo, iperattività, sindrome di down, il dott. Manna ha dimostrato alle scuole come pianoforte, xilofono, Bongo, batteria, campane tibetane, attraverso la modulazione ritmica, costruiscono un approccio logico del bambino affetto da disabilità, con il mondo circostante.

Le sue istanze sono state raccolte da Maria La Marca, ideatrice della pagina Il non diverso, mamma di Luigi, un 15enne con sindrome di Down, ora felice frequentatore del Centro Iso Musicale di Pomigliano, come lei stessa ci racconta: “Questo Centro è un ottimo supporto per noi genitori di bambini con disabilità. Già dalla scoperta della problematica di un figlio, il fenomeno è dirompente all’interno del ciclo vitale di una famiglia. Vivere insieme ad una persona disabile non è facile: bisogna adattare le proprie esigenze ale sue, facendone diventare esigenza unica. Gli equilibri col tempo cambiano; i figli crescono e le difficoltà sono diverse. L’approccio con la società è diversa. Non sempre le persone sono pronte ad accettare la disabilità. Per loro è una cosa da mettere da parte, è molto più semplice far finta di non vedere, piuttosto che capirla, conoscerla. Di fronte a questo si crea un muro. Nonostante le loro discrepanze, i bambini e ragazzi disabili hanno sempre voglia di sperimentare. Sta a noi aiutare a costruire la loro consapevolezza che hanno tempi diversi e più lunghi per arrivare a raggiungere un obiettivo”.

Maria è ormai un punto di riferimento per molte famiglie con figli disabili; la sua ricerca di soluzioni la porta in contatto con tanta gente: “Oggi tante altre mamme del territorio si rivolgono a me per avere informazioni. Mio figlio ha iniziato a fare fisioterapia che aveva un mese e mezzo: tra visite ospedaliere, controlli, terapia, la scuola, ho sempre dato voce a queste persone che cercano un semplice comunicatore simbolico. Non esiste sul territorio uno sportello dedicato che possa dare informazioni veritiere, costanti e coerenti con la legge con la Costituzione e Convenzione Onu che ha sancito 50 diritti per i portatori di disabilità. Per questo sette anni fa nacque la pagina Il non diverso, legata a un progetto che scrissi, prevedendo un centro polivalente in cui andavano ad integrarsi attività scolastiche e riabilitative con laboratori specifici per bambini normodotati e non. Il progetto era coadiuvante tra ragazzi e mondo esterno, rafforzando quel che i bambini imparavano a scuola e nei centri d riabilitazione. I nostri figli trascorrono ore su ore di lavoro per superare i propri limiti. Il Maestro Domenico Manna non li fa sentire diversi e ha creato un circuito in cui i nostri ragazzi possono vivere la loro disabilità liberamente, senza pregiudizi. Oggi Luigi non vede l’ora di venire al Centro, ride e scopre il suo corpo attraverso la musica e soprattutto è felice e cerca di interagire bene con la scuola. Unico neo? Può essere qui solo una volta la settimana, perché le richieste sono tante. Se il Centro Iso musicale ricevesse l’interesse collettivo, potremmo avere spazi più ampi e i nostri figli sarebbero ancor più felici!”. 

 

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Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.