INTERVISTA – Antonello Rondi chiude la stagione del Teatro Italia di Acerra: ‘Lo scugnizzo dei quartieri porta in giro la canzone classica napoletana e la bellezza di una cultura che non va dimenticata”

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Il Teatro Italia di Acerra chiude la stagione 2021-2022 con uno spettacolo musicale dedicato alla canzone napoletana e alla carriera di Antonello Rondi, in scena con ‘Lo scugnizzo dei quartieri’.

L’omonima biografia edita Mea, scritta da Antonio Romano, in collaborazione con Rondi, raccoglie fatti, aneddoti e riflessioni sulla città di Napoli, portati in scena in uno spettacolo che omaggia la musica partenopea, con la sua storia e la sua ricchezza.

Rondi, che ha iniziato per caso la sua carriera da attore, accanto ad Antonio Casagrande, figura leggendaria del teatro napoletano, ha avuto l’onore di cantare seguendo i suoi grandi idoli: Sergio Bruni e Nunzio Gallo, che ne hanno ispirato la timbrica. Dai lontani anni Settanta non si è mai fermato, diventando uno degli ambasciatori della cultura partenopea.

Sul palcoscenico Antonello Rondi mostra ancora oggi, tutta la sua vivacità canora, frutto di 45 anni di carriera e di ben 35 album pubblicati, onorando in giro per il mondo un repertorio di cui è fiero rappresentante. Così tra musica, gag partenopee, danza e proiezioni visive, la storia di Antonello, si interseca con quella della canzone napoletana, fatta di grandi compositori, storie a volte bizzarre che ne ispirano la stesura e tanti inediti prodotti dallo stesso Rondi, che si racconta senza filtri in questa video intervista.

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.