INTERVISTA- Achille Lauro: “A Sanremo mostro cosa succede nei miei live. La musica è una performance da vivere”

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Sanremo, 7 feb. – Ha ottenuto già tre milioni di visualizzazioni su you tube. Lo stanno criticando, ma a Sanremo sta esaltando la storia della musica attraverso il suo trasformismo nel look.

Ha omaggiato prima Freddie Mercury, poi Bowie. Stasera chissà cosa ci riserverà.

Il duetto con Annalisa è stato un cadeaux per le donne e Mia Martini e il pubblico della critica ha apprezzato.

– Achille lo scorso anno eri in gara con Rolls Royce, quest’anno con ‘Me ne frego’, che differenze ci sono in te?

Sono molto contento di essere tornato a Sanremo. Rolls Royce compie un anno proprio oggi. In un anno si è diffusa l’ondata punk. In quest’anno ho mostrato di passare dalla musica elettronica al punk, al rock, salsa, samba, trap. Pensavano si riducesse tutto alla stessa espressione artistica e invece sto cercando di dimostrare il mio senso pieno della musica.

– Le critiche sulle tue esibizioni come le vivi?

La gente ora si aspetta da me lo show. Lo scetticismo pian piano sta calando. I miei costumi derivano da una nuova consapevolezza dell’arte in generale.

– Perché hai scelto la cover di Mia Martini?

Il suo è uno dei brani più belli scritti e interpretati della nostra musica. Con Mia Martini ho cercato di mostrare la bellezza della semplicità, anche delle canzoni che non vanno urlate.

A Sanremo sto cercando di mostrare la musica che faccio nei live, ampia, ricca, Vivo il palco con rispetto; curo le esibizioni perché la performance deve essere piena!

 

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.