Intervista – Acerra, politica e territorio. La Prof. Milena Tanzillo: “Credo in un futuro che apra infinite possibilità alle prossime generazioni”

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È docente ed assessore uscente del Comune di Acerra con delega alle politiche di genere e di inclusione, oltre che alle politiche agricole. Milena Tanzillo sceglie di dare continuità al suo impegno e si ricandida con Acerra Libera, sostenendo il progetto del dott. Tito D’Errico, volto ad assicurare alla città, nel segno di quanto già fatto, una crescita tangibile per sicurezza del territorio, cultura, legalità e valorizzazione di un’agricoltura 4.0, promossa sul mercato nazionale ed internazionale.

Negli anni la professoressa Tanzillo ha cercato di dare importanza proprio al lavoro agricolo, fonte e ricchezza primaria della città di Acerra, creando una rete di ascolto dei vari commercianti del luogo, senza però dimenticare il senso di inclusione soprattutto del gentil sesso. Grazie al suo operato Acerra è diventata città delle donne, predisponendosi in futuro ad assicurare alle cittadine di ogni età, ascolto, tutela e soprattutto opportunità, come la Tanzillo ci rivela in questa intervista. Con lo sguardo sempre aperto verso il mondo dei giovani, a loro e alle famiglie che li educano, la candidata rivolge gran parte delle intenzioni future, intenta a realizzare un Centro comunale per la Cittadinanza ed un Welfare a misura di famiglia.

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L’ INTERVISTA
– Professoressa Tanzillo, la politica è un atto di impegno ma soprattutto una scelta. Perché ha deciso di rinnovare la sua dedizione all’amministrazione cittadina?

Perché ritengo fermamente che la mia azione amministrativa possa offrire un contributo concreto alla valorizzazione delle potenzialità di questo territorio, che possa perseguire in maniera sana e trasparente l’obiettivo primario e cioè l’interesse e il benessere del cittadino con competenza, dedizione e passione; con rispetto, responsabilità e grande entusiasmo.
– Potendo fare un bilancio degli anni trascorsi in virtù anche del futuro, come intende collegare il passato con il presente?

Posso ritenermi soddisfatta dell’esperienza trascorsa da Assessore con il sindaco Raffaele Lettieri; dunque posso parlarti di un bilancio sicuramente positivo che mi ha permesso di accettare questa ulteriore sfida, ricandidandomi come consigliere comunale alle elezioni amministrative del 12 giugno qui ad Acerra. Il lavoro dei prossimi cinque anni potrebbe rappresentare la continuazione dei risultati raggiunti durante il mandato precedente. Condivisione, trasparenza e impegno hanno caratterizzato il mio operato; l’mpegno per la buona politica che punta alla coerenza, alla continuità, alla sana competitività .

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– Nel suo precedente assessorato si è occupata di parità di genere attivando una serie di iniziative, soprattutto
in un ultimo percorso che vede proprio una lunga progettualità a sostegno dell’inclusione e della sopracitata parità. In tal senso cosa intende realizzare?

L’ONU ha indicato la parità di genere tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile per il 2030. L’Italia ha inserito la propria strategia tra gli interventi previsti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e della riforma del Family Act. Io intendo condividere tale linea programmatica. Gli obiettivi da raggiungere riguarderanno prevalentemente il lavoro (più equo in termini di carriera, di competitività e di flessibilità), il reddito (promuovendo condizioni di indipendenza economica), le competenze (assicurando uguali opportunità di talenti individuali nei vari settori lavorativi), il tempo (promuovendo la condivisione paritaria delle attività di cura e di assistenza non remunerate come ad esempio la cura dei figli, dei genitori, degli anziani). Inoltre intendo sostenere le fragilità, le donne con disabilità, promuovere azioni di contrasto all’ hate speech (incitamento all’odio) e alle discriminazioni pubbliche tramite iniziative educative ed efficaci campagne di comunicazione.
– Parlando di pari opportunità, a livello decisionale, come donna coinvolta nella politica che esempio sente di rappresentare?

La percentuale di donne in politica negli ultimi 15 anni è notevolmente aumentata. È anche vero che avere donne in politica non significa affatto aver raggiunto la parità di genere. Mi piace molto la premier Sanna Mirella Morin che a soli 34 anni ha preso la guida dell’esecutivo finlandese ed è affiancata da un team prevalentemente femminile . Spesso noto che le stesse donne decidono di autolimitarsi. Io potrei rappresentare quelle donne che non hanno scelto tra l’essere madre e fare carriera. Sono genitore di due figli e conosco bene gli ostacoli per accedere al mondo del lavoro.

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– Altro suo ambito di competenza dell’amministrazione precedente è stata l’agricoltura e di conseguenza l’economia ad essa annessa. Per avere un territorio smart anche da questo punto di vista e soprattutto Green quali sogni serba nel cuore?

Dopo il riconoscimento del Distretto Agroalimentare di Qualità, Acerra è pronta per realizzare un Patto Città -Campagna che permetta di costruire nuovi contesti agro rurali, di rafforzare i sistemi socio-economici locali, di creare nuovi spazi collettivi di welfare civico. Appare evidente che in un futuro ormai prossimo si debba puntare a soluzioni e modelli di vita incentrati sulla sostenibilità. Mi riferisco all’ utilizzo di forme energetiche rinnovabili e di mobilità urbana caratterizzate da un basso impatto ambientale.

– Disabilità, giovani ed inclusività. Quali sono in breve, dunque, gli obiettivi salienti del suo programma?

Anzitutto voglio un futuro che apra infinite possibilità alle nuove generazioni. E’ per loro che lavoriamo e lo dico anche da mamma e docente. Ne consegue che mi adopererò, se mi verrà accordata fiducia, per assegnare borse di studio a studenti meritevoli, aiutandoli a realizzare i loro desideri sul territorio. Intendo promuovere iniziative volte a predisporre per questo, laboratori di cittadinanza attiva, attivando anche percorsi di orientamento al lavoro per quei giovani che non hanno ancora maturato consapevolezza.  I giovani sono il futuro della città ed io sarò con loro. Come ho sempre fatto, desidero promuovere attraverso figure specializzate, il sostegno per giovani con svantaggio psicosociale, dando anche maggiore sviluppo al lavoro per i diversamente abili, per i quali saranno attivate borse lavoro. Credo, riconnettendomi alle intenzioni della mia coalizione, in un Welfare a misura di famiglia!

– Rivolga un pensiero ai suoi concittadini, perché credere in una persona significa credere nei suoi ideali. Qual è il suo monito?

Il monito che mi sento di dare ai cittadini é quello di continuare ad avere fiducia; fiducia nella politica, nelle istituzioni, nelle persone che si distinguono per onestà, umiltà e senso del dovere.

Pina Stendardo

Giornalista freelance presso diverse testate, insegue la cultura come meta a cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.