Infiammazione: che cos’è e come evitarla

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L’infiammazione è un naturale meccanismo di difesa del nostro corpo, che contribuisce a combattere malattie e infezioni. Quando è acuta è un segnale che l’organismo sta contrastando una minaccia esterna, e la sua durata è ridotta. Ciò che può invece causare danni a lungo termine è l’infiammazione cronica, legata a diversi fattori tra cui stress, stile di vita e regime alimentare. Tra le possibili conseguenze di questo stato di infiammazione leggera e prolungata troviamo diabete, artrite, disturbi ai reni, malattie cardiovascolari, cancro e Alzheimer. Attraverso una dieta equilibrata e uno stile di vita sano è possibile ridurre l’infiammazione, limitando così i rischi a essa legati.

Frutta e verdura contro l’infiammazione

Diversi tipi di frutta e verdura sono ricchi in flavonoidi, composti naturali che tra molti benefici hanno anche proprietà anti-infiammatorie. Gli alimenti che li contengono includono frutti di bosco, mele, broccoli e cavoli, avocado e verdure a foglia verde scura

Alcuni studi hanno poi evidenziato che un alto consumo di carne rossa e latticini si accompagna a livelli di infiammazione più alti. Può essere utile quindi introdurre nella propria dieta fonti alternative di proteine, come legumi e noci, che al contrario sono associati a una minore infiammazione nell’organismo. Sostituire una bistecca con un piatto a base di fagioli è un buon primo passo per iniziare il cambiamento.

Insaporire in modo salutare

Una dieta salutare che limita l’infiammazione non deve essere blanda, tutt’altro. Aglio e cipolla, tra i condimenti più comuni della cucina italiana, contengono a loro volta flavonoidi e hanno proprietà antiossidanti, oltre a ridurre il colesterolo. Un altro ingrediente saporito e dai tanti benefici è lo zenzero, che non solo diminuisce l’infiammazione ma potrebbe anche prevenire la produzione di radicali liberi.

A questi si aggiungono numerose spezie comuni dai simili effetti anti-infiammatori, come rosmarino, origano, timo o chiodi di garofano. Un’altra spezia spesso citata come “superfood” è la curcuma, comune in piatti provenienti dall’India e utilizzata nei curry, ma anche in bevande e molto altro. Chi preferisce sapori più familiari può trovare la curcumina, componente salutare della curcuma, in integratori e anche in combinazione con olio di cbd, che ha a sua volta benefici anti-infiammatori.

Prendersi cura della flora intestinale

Il nostro intestino è un ecosistema che ospita milioni di microrganismi, alcuni dei quali ci aiutano ad abbassare i livelli di infiammazione nel corpo. Per creare un ambiente adatto a loro, e ottenere di conseguenza vantaggi per la salute, è importante consumare una dieta ricca di fibre. Oltre a frutta e verdura, gli alimenti integrali sono un’ottima fonte di fibre e sono da preferire a quelli raffinati. 

È inoltre consigliato limitare il consumo di cibo confezionato e alimenti di origine industriale, che contengono spesso additivi e conservanti dannosi per il microbiota intestinale. Bevande gassate o snack con sale o zuccheri aggiunti andrebbero consumati in dosi ridotte per evitare di favorire un processo infiammatorio. Lo stesso vale per gli alcolici, che in grandi quantità danneggiano gli organi, in particolare il fegato, e aumentano il rischio di infiammazione.

Uno stile di vita più sano

Abbiamo visto alcuni consigli per una dieta che possa contrastare l’infiammazione, ma anche lo stile di vita ha un ruolo importante. L’inattività, ad esempio, è un fattore di rischio comune. Fare almeno venti minuti di esercizio al giorno può bastare per innescare una reazione anti-infiammatoria. 

Anche lo stress prolungato può fare danni e provocare uno stato di infiammazione cronica, per questo è importante trovare strategie per gestirlo in modo ottimale. Lo stesso vale per la carenza di sonno: un buon riposo è necessario per restare in salute, ed è buona norma cercare di dormire regolarmente otto ore per notte.

Redazione

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