Industria: Nicolais ed Imperiale, ecco la rivista che punta sulla ricerca per l’innovazione sostenibile

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La Stazione Sperimentale lancia il nuovo numero di ‘CPMC, Cuoio Pelli Materie Concianti’

“La Ricerca è il presente, per un futuro sempre più netto di innovazione sostenibile” così Edoardo Imperiale presenta il nuovo numero di ‘CPMC, Cuoio Pelli Materie Concianti‘, rivista ufficiale dal 1923 della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli e delle materie concianti.

NARDONE

“Questo primo numero del 2020 – che sarà inviato con la newsletter dell’Ente e che sarà disponibile sul sito – è dedicato interamente agli obiettivi del Programma di Ricerca e Innovazione 2020-2022 che la Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli ha attivato con lo scopo di mettere a punto tecnologie innovative, di processo e di prodotto e di riduzione dell’impatto ambientale”. 

Il direttore generale ha sottolineato “tale Programma sarà soggetto, in modo costante e dinamico, al confronto con tutti gli stakeholders della filiera per valutarne l’attuazione e individuare eventuali correttivi ed integrazioni sulla base dei fabbisogni e delle richieste da parte delle imprese, è opportuno evidenziare che questa progettualità è stata resa possibile con la piena operatività della rinnovata Stazione Sperimentale all’interno del Parco Scientifico e Tecnologico Adriano Olivetti che, ha consentito alla SSIP di potersi candidare a gestire importanti progetti di ricerca industriale, a migliorare il servizio di analisi richiesto dalle imprese e di avviare programmi di formazione, consulenza tecnica e di innovazione di prodotto per le singole imprese”.

Per il Presidente SSIP Graziano Balducci “Bisognerà rimodulare e ripensare, in coerenza con le attività di questi anni, il sistema di gestione della ricerca, essere in prima linea nelle innovazioni di prodotto e di processo”. In una intervista della rivista ha poi aggiunto “La nostra è una struttura  pubblica che dovrà essere protagonista, anche alla luce delle risorse che inevitabili- mente arriveranno e delle sfide sulle quali ci dovremo confrontare. Servirà una nuova coesione del settore con i nostri tradizionali interlocutori, con i distretti. Con lo stesso mondo della formazione con il quale, da tempo, collaboriamo”. 

In prima linea, protagonista della sfida, il professore Luigi Nicolais “Il settore conciario italiano è – ha scritto nella rivista il consigliere il consigliere scientifico della SSIP – senza dubbio un’eccellenza nella filiera del tessile-mo- da-abbigliamento. L’elevata qualità dei prodotti made in Italy è riconosciuta in tutto il mondo ed il valore del prodotto merita una riflessione”. “La scelta delle materie prime, i processi produttivi, le tecnologie applicate, la sosteni- bilità sono frutto – ha sottolineato Nicolais – di un investimento in ricerca e sviluppo, innovazione e formazione che non solo garantisce l’elevato standard del prodotto stesso ma che permette di rispon- dere alle richieste di un mercato sempre più attento alle scelte produttive a ridotto impat- to ambientale e alla circolarità dei manufatti.

Tutto questo genera valore che sostiene la qualità e l’eccellenza”.

Nella rivista contributi e riflessioni dei maggiori esperti del settore e fra questi del professore, Piero Salatino, Dipartimento di Ingegneria Chimica,

dei Materiali e della Produzione Industriale, Università degli Studi di Napoli Federico II, del Fabio Montagnaro, professore Dipartimento  di Scienze Chimiche, Università degli Studi di Napoli Federico II, del Professore Roberto Solimene, dell’Istituto di Ricerche sulla Combustione, Consiglio Nazionale delle Ricerche.

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Redazione

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