Industria: Imperiale (SSIP) le pelli per le auto? Stop bugie. Non arrivano da macello ma da scarti alimentari

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Dalla Stazione, che ha il suo Headquarter presso il Parco Tecnologico Adriano Olivetti a Pozzuoli, parte la sfida

“L’industria delle Pelli e del cuoio è eccellenza del Paese. Va difesa, tutelata rilanciata. Costruendo un sistema competitivo, puntando sulla formazione e lavorando contro ‘ignoranza’ e luoghi comuni che danneggiano il settore”. Così il direttore generale SSIP, Edoardo Imperiale, sollecita una discussione diversa sul tema.
“Autorevoli interlocutori dell’industria automobilistica e diverse associazioni, in questi giorni, tornano a dire ‘non utilizzeremo pelli per il design perché non vogliamo macellare tanti animali per fare il nostro cuoio’, niente di più falso e lontano dalla realtà. La pelli che le case automobilistiche e le industrie della moda usano non provengono da capi macellati ma sono lavorazioni degli ‘scarti alimentari’. Le nuove tecnologie, i processi innovatici consentono, infatti, questa opzione”.
“In queste ore lo ha sottolineato, con autorevolezza, Simone Remi, Presidente Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale. Nei giorni scorsi, dalla nostra sede, lo aveva fatto il Presidente della SSIP, Graziano Balducci . La Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli’ – sottolinea – che ha il suo Headquarter  presso il Parco Tecnologico Adriano Olivetti a Pozzuoli è, da sempre, in prima linea. Per spiegare e soprattutto per sostenere la Ricerca, per sperimentare moderne tecniche e nuovi percorsi che rispettino la natura e l’ambiente”.
“Parliamo di un grande settore, di un comparto traino per l’economia italiana e per il Sud, servono idee chiari ed approcci non ideologici” conclude Imperiale.
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NARDONE

Redazione

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