Incantanapoli, ennesimo spettacolo al Maradona in Champions, il Napoli ad un passo dal primo posto

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di Luca Muratgia.

Nella serata di ieri il Napoli liquida i Rangers Glasgow per 3-0 e compie un ulteriore e decisivo passo per il primo posto nel proprio girone di Champions, nell’ultima giornata infatti il Liverpool, per conquistare il primato, dovrebbe battere gli azzurri con almeno quattro gol di scarto e l’impresa, al momento, sembra alquanto improbabile considerando lo stato di forma attuale della compagine di Spalletti che anche ieri, ha trasformato lo stadio Maradona in un teatro. Dopo un Napoli più pratico, essenziale ed efficace visto all’Olimpico contro la Roma di Mourinho, i partenopei tornano ad incantare e ad offrire uno spettacolo disarmante e abbagliante, figlio anche della diversa filosofia che caratterizza il calcio a livello europeo, dove di cerca sempre di vincere attraverso un gioco propositivo, anche se  codesta priorità ha come conseguenza quella di lasciare più spazi agli avversari, rispetto al calcio italiano incardinato essenzialmente sulla distruzione dei punti di forza degli avversari. La partita racconta di una squadra dominatrice in ogni momento che chiude la pratica del risultato dopo appena venti minuti di gioco sempre con trame di gioco tracimanti e verticali. Protagonista il Cholito Simeone che, partito meritatamente da titolare dopo essere finora sempre subentrato, realizza il primo gol con una prodezza, assist dell’onnipresente Di Lorenzo, stop e tiro in corsa ad una velocità fulminante; il secondo con uno spettacolare tuffo di testa su cross calibrato di Mario Rui. La partita praticamente finisce qui ed il Napoli si limita ad amministrare con maestria, facendo correre a vuoto gli avversari e rischiando  pochissimo. La partita la chiude Ostigard con un imperioso stacco di testa su calcio d’angolo di Raspadori. Al di là del rotondo risultato contro i modesti scozzesi, l’aspetto che maggiormente caratterizza ed entusiasma l’ambiente, è che la squadra ha affrontato una gara di Champions con una formazione largamente rinnovata ed inedita rispetto agli undici che solitamente Spalletti schiera dall’inizio, a testimonianza del fatto che la rosa fornisce considerevoli garanzie anche per i cosiddetti comprimari che a quanto pare tanto comprimari non sono se si considera la prestazione importante di ieri. Ostigard, tanto per citare un esempio emblematico, è stato uno di quei giocatori che finora è stato utilizzato pochissimo avendo disputato unicamente la partita casalinga contro il Lecce; eppure ieri, al suo primo incontro in Champions, ha fornito una prestazione di assoluto spessore, conferendo sicurezza al reparto e condendo il tutto con il gol del 3-0. Lo stesso Cholito Simeone, schierato per la prima volta da titolare quest’anno, ha realizzato una splendida doppietta e giocando sempre con quello spirito di chi non molla mai. Il Napoli con questa partita acquisisce consapevolezza di avere una rosa di grande valore se si tiene presente inoltre che il match è stato concluso con in campo Zerbin Gaetano e Zanoli insieme in campo. Ma la qualità della rosa, lo ripetiamo, non costituirebbe un valore aggiunto senza la saggezza e la capacità di Spalletti di saperla gestire al meglio e far sentire tutti i giocatori facenti parte del progetto. Quinta vittoria consecutiva, 16 gol realizzati, solo quattro subiti, Davvero gli azzurri possono a tutti gli effetti ritenersi la vera squadra rivelazione di questa edizione della Champions, stanno meritatamente assurgendo a ruolo di protagonista in una competizione che li vedeva, ai nastri di partenza come semplice comparsa.