In Ghana, Kenya e Malawi si sperimenta un vaccino contro la malaria

Condividi

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) lancia un programma pilota in Ghana, Kenya e Malawi per sperimentare un vaccino per la malaria.

NARDONE

Roma, 28 apr. – Una buona notizia arriva dal mondo scientifico: il primo programma sul campo per sperimentare un vaccino contro la malaria. Se la sperimentazione andrà a buon fine si avrà uno strumento in più per ridurre considerevolmente l’incidenza e la mortalità di questa malattia, raggiungendo uno degli Obietti del Millennio fissato per il 2030.

Secondo l’OMS, nonostante ci sia stata una significativa riduzione dei casi (circa il 62%) negli ultimi 15 anni, si sono registrati circa 429 mila morti solo nel 2015 e la maggior parte in Africa. La difficoltà nel ridurre i casi di infezione nei Paesi africani è dovuta in parte dalla presenza di aree remote dove la popolazione accede difficilmente agli altri strumenti, come zanzariere e prodotti anti-zanzare, utilizzati normalmente per prevenire la diffusione della malaria.

Dato l’alto tasso di mortalità infantile, il programma è destinato ai bambini di un’età compresa tra i 5 e i 17 mesi. Il vaccino, conosciuto come RTS,S, dà parziale copertura contro la malattia e va quindi comunque combinato con gli esistenti interventi anti-malarici. La procedura prevede la somministrazione di quattro dosi del vaccino, una al mese per tre mesi e un successivo richiamo dopo 18 mesi. Proprio la lunghezza del trattamento potrebbe essere un punto debole del nuovo vaccino. Sarà infatti difficile coinvolgere le aree più dislocate in un eventuale successiva fase del programma dove l’obiettivo sarà una vasta copertura sul territorio. Gli abitanti di queste zone, infatti, spesso non possono raggiungere facilmente strutture mediche adeguate a somministrare il trattamento.

loading...

Marcella Esposito

Laureata in Relazioni e Istituzioni dell'Asia e dell'Africa, si interessa di governance urbana e sviluppo locale nei paesi dell'Africa sub-sahariana, di migrazioni e questioni di genere.