Il vaccino anti Covid dovrebbe unire e invece divide. Perché?

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anna tortora
Anna Tortora

Il vaccino è l’unica arma contro il Covid. E su questo non si discute, anzi si discute e si litiga. Perché? Bella domanda direte.
“Fatico a capire perché chi è vaccinato debba temere chi non lo è.”
Vittorio Sgarbi

A me dispiace che ci siano queste divisioni. Cittadini che si odiano a causa di un Virus.
“Prima Hitler, poi Stalin, poi la dittatura sanitaria, poi le leggi razziali, addirittura la Shoah.
Ora la Schilirò arriva a dire che i no greenpass sono perseguitati come Gesù. Ma quando fate certi paragoni non vi vergognate?”
Myrta Merlino, giornalista

Giustamente, sono paragoni vergognosi.
“Dividere le persone per la sicurezza di tutti non è discriminazione. Non facciamo paragoni assurdi e non scomodiamo epoche e periodi storici a sproposito. Così dicono i sostenitori delle attuale leggi dell’apartheid applicate per i no vax.
Eppure qualcuno, quando, nel 2009, Matteo Salvini propose, come provocazione (aggiungo: becera) l’istituzione di carrozze della metro riservate ai soli milanesi, pensate un po’ per “motivi di sicurezza”, per salvaguardare l’incolumità dei cittadini dalle violenze degli extracomunitari (tutto torna), ecco cosa dissero alcuni dei sostenitori delle attuali leggi dell’apartheid.
“Roba da Ku Klux Klan» per Pierfrancesco Majorino del Pd.

Una proposta vergognosa e razzista quella della Lega – dice il capogruppo dell’Italia dei Valori alla Camera Massimo Donadi. – Riservare posti sui mezzi pubblici ai milanesi è un’indecenza. Ricorda l’Apartheid e la segregazione razziale». «La Lega con le sue proposte choc – sottolinea l’esponente dell’Idv – alimenta la xenofobia ed il degrado culturale del nostro Paese. Invitiamo Bossi ed i ministri del governo Berlusconi e prendere immediatamente le distanze».

Sentite cosa disse il segretario del Pd Dario Franceschini: “La proposta dei posti a sedere solo ai milanesi conferma l’atteggiamento razzista della maggioranza. E’ successo già una volta nella storia, 50 anni fa, negli Stati Uniti, Rosa Parks, donna nera, si rifiutò di alzarsi da uno dei posti dell’autobus riservati ai bianchi. Da quell’episodio partì la lotta di Martin Luther King. Non c’è dubbio che il paragone con le leggi razziali è pertinente. Quando si introduce il reato di clandestinità, quando i bambini che vanno a scuola o i malati che vanno all’ospedale rischiano di essere denunciati, non si possono che evocare quelle leggi”. Capito? Il paragone con le leggi razziali di Mussolini allora era pertinente.

Ancora più chiaro Aldo Brandirali del Pdl: “L’unico modo per applicare la proposta del deputato leghista è mettere stelle sul petto, di diversi colori, a seconda della razza”.
Ma non usiamo le stelle a sproposito, eh..”
Gerardo Verolino, giornalista

La proliferazione incontrollabile di varianti ha indotto esperti e non a ricordare le fondamenta e l’intelaiatura di un discorso scientifico che consenta di distinguere le scienze dalle pseudo-scienze.
Ma molti, presi dai deliri dettati da non si capisce cosa, vanno avanti credendo, assurdamente, che tutto il proprio operato sia moralmente lecito.

Roberto Burioni è molto chiaro, ecco un suo tweet:
“Tanto più l’efficacia di un vaccino è lontana dal 100%, tanto più è importante che tutti si vaccinino per limitare la circolazione del virus e i danni che può provocare. Il ragionamento antivaccinista ‘il vaccino non è perfetto, non vacciniamoci’ è completamente sbagliato.”
E allora perché siamo così divisi?

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.