Il sottosegretario Giacchino Alfano a Sant’Anastasia per discutere e risolvere il destino dei carabinieri

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Sant’Anastasia, 7 giugno 2017 – Il sottosegretario Giacchino Alfano in un summit presso “Palazzo Siano”, sede del Municipio, per discutere e risolvere il destino dei carabinieri a Sant’Anastasia.  Sono circa tre anni che nella piccola cittadina posta nel cuore del Vesuviano, in tanti s’interrogano su dove collocare la stazione dei carabinieri, che per tanti anni ha avuto come ‘casa’ alcuni locali posti in un appartamento su via Antonio D’Auria, e per i quali da tre anni lo Stato non paga i fitti, motivo per cui gli uomini dell’Arma sono stati sfrattati. Da quel giorno fu l’apocalisse! Direbbe qualcuno. E non si tratta solo di vedere maggioranza e opposizione in conflitto, azione fisiologica, forse, ma dare un nuovo indirizzo ai militari e ‘trattenerli’ a Sant’Anastasia, è costato uno scontro tra politica e religione, o meglio tra politici e religioso. Un fatto che qualcuno ha voluto colorire descrivendo la provocazione sollevata dal curato della Collegiata Santa Maria La Nova, Ciccio D’Ascoli, mossa nei confronti del primo cittadino Lello Abete, come un conflitto simile a quelli creati negli anni ’50 da Giovannino Guareschi, con i film di “Don Camillo e l’onorevole Peppone”. Si, in effetti, con una telecamera puntata sul altare, don Ciccio faceva il suo sermone parlando della possibilità che il paesello perdesse la caserma dei carabinieri, e come tanti, puntando il dito verso il sindaco, ha detto: “Vada via lui, piuttosto che i carabinieri”. Una questione che ha portato nel paesello di circa 30 mila anime anche il sottosegretario alla Difesa, Giacchino Alfano (già Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa sotto il Ministro Mario Mauro nel Governo Letta, riconfermato allo stesso Ministero sotto il Ministro Roberta Pinotti nel Governo Renzi, anche nel governo Gentiloni ricopre la sua funzione). Attese nelle prossime ore gli indirizzi di quanto potrà emergere sul nuovo indirizzo da dare ai carabinieri, dal tavolo tra il sindaco Lello Abete e il sottosegretario alla Difesa. Così ieri – dice una nota stampa –  il sottosegretario è stato aggiornato sullo stato attuale dei fatti che riguardano la caserma. Due le opzioni ancora plausibili per destinare a caserma dei carabinieri uno degli edifici presenti a Sant’Anastasia, ovvero, il plesso di via Sodani, dove sino ad oggi c’è una scuola primaria e dell’infanzia, o in alternativa l’edificio sede attuale di uffici comunali in via Primicerio, dove risiedono vigili urbani e ufficio Tecnico.  È giusto ricordare, che lo stabile di via Primicerio fu costruito circa 25 anni fa proprio quale sede di una nuova caserma.  Al centro della ‘chiacchierata’ con Alfano, oltre che una ‘scossa’ a velocizzare la decisione, l’impegno del sottosegretario ad offrire il suo sostegno e la fattiva collaborazione, mediante l’apertura di un tavolo di lavoro che coinvolga anche i vertici del demanio, affinché si risolvano le difficoltà che finora hanno impedito di individuare una sede definitiva per il presidio dell’Arma. “L’impegno del sottosegretario alla Difesa ci conforta – dice il sindaco Abete – e contiamo di avere novità positive entro tempi brevissimi. I cittadini stiano comunque certi che ci stiamo attivando su più fronti per non privare Sant’Anastasia di un presidio che è punto di riferimento per tutti noi e garanzia di controllo del territorio e lotta alla criminalità”.

NARDONE

 

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Maria Beneduce

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