Il segreto del successo di Beppe Grillo .

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Un processo a carico del figlio di un politico che ha conquistato i palazzi del potere rappresenta il dramma di un’ Italia che il giorno dopo si sente confusa. In ufficio o tra i muri delle case si parla del messaggio sui social di Beppe Grillo. In che ruolo ? Padre  o politico? Direi padre politico. Mentre la societa’ civile compromessa dalle sovrastrutture culturali si affanna nel dare un giudizio etico di condanna avvalorandolo di contenuti giuridici rubati un po’ da un amico giurista e da wikipedia, la politica se ne esce con un gigante e sonoro “Chi la fa, l’ aspetti”. Beppe Grillo fa la vittima? Non credo proprio e il leader Conte non riesce a costruire nemmeno una difesa decente perche’ lontano mille anni luce dalla visione nuda e cruda del mondo di Grillo. Quello che non ha capito Giuseppe Conte e’ che l’ unico a poter assolvere Grillo e’ il solo Grillo e lo fa in quel video. Il cattivo maestro assolve con la sua politica tutte le ultime file della societa’ e arruola i losers sulla piattaforma educandoli all’ odio e mostrandogli un mondo privo di ipocrisia. Gli ipocriti sono tutti gli altri, compreso Conte e tutti gli altri grillini che cercano di tendere il braccio rendendosi interpreti di una inutile narrazione buonista. Quello che potrebbe essere accertato come un reato in realta’ puo’ essere letto come un gioco tra ragazzi che si divertono coi loro corpi, l’abuso di alcol e si filmano. Quanti giovani poco piu’ che adolescenti sono protagonisti di questi siparietti che spesso finiscono sulle prime pagine della cronaca nera per aver perso il controllo della situazione e versando sangue innocente. Potremmo elencare famosi episodi simili e quello dai tratti piu’ cruenti e’ il massacro del Circeo dove tre ragazzi di ottima famiglia di cui due con precedenti penali per reati sessuali attirarono in una trappola mortale Donatella Colasanti e Rosaria Lopez. Una delle due non e’ sopravvissuta alle torture, l’ altra invece ha avuto la possibilita’ di raccontarle. Per fortuna questo dei ragazzi accusati di stupro ai danni di una giovani donna in cui sarebbe coinvolto il giovane figlio di Beppe Grillo non si avvicina al caso suicitato perche’ manca il famoso “morto” ma ci sarebbe comunque la vittima che avrebbe subito secondo il suo racconto abusi sessuali secondo modalita’ che escluderebbero la sua volonta’. Se questo sia un “gioco” allora bisognerebbe biasimare la modalita’ a meno che non sia ritornato il sesso libero di Woodstock dove pero’ non si filmavano. Parliamo di un contesto sociale elevato, di luoghi di vacanza per fortunati, di giovani che non soffrono problemi economici e si autogestiscono pure male. In questi tempi in cui l’ Italia si mostra come un paese sessista e sessuofobico e le violenze perpetrate ai danni del sesso femminile a volte non sono neanche percepibili perche’ radicate nella cultura maschilista, quello che e’ accaduto potrebbe anche essere stato davvero un gioco finito male ma rappresenta un popolo malato. Beppe Grillo in fondo e’ un cattivo maestro che assolve tutti i losers della societa’ civile che lo applaudono in piazza, tutti i signor nessuno come lo stesso Di Maio e Conte che da un giorno all’ altro si convincono di avere un superpotere autonomo da Grillo, ma non è così. Portare alla ribalta i falliti, quelli che svolgevano lavori umili e non ce l’ avrebbero mai fatta e che metaforicamente vendono l’ anima al diavolo per salire nella piramide gerarchica del potere, genera la necessita’ di scrivere nuove regole per la sudditanza informe individuabile in utenti online od elettori alias attivisti liquidati con formule assistenzialistiche od incarichi apicali senza il rispetto delle regole meritocratiche e riporta alla descrizione di un mondo diverso da quello pensato dalla tradizione storica e politica nostrana. Grillo non ha bisogno di essere difeso o compatito e costituisce solo un motivo di vanto qualsiasi accusa rivoltagli perche’ esistera’ sempre un giudice corrotto, una politica che scendera’ a compromessi, un’ opinione pubblica da condizionare con strategie abili di comunicazione. Il politico rende politica qualsiasi cosa gli accada. Grillo conosce il marcio e lo nutre, se ne prende cura senza ipocrisia. In questa triste storia che fotografa un’ Italia perdente sotto tutti i punti di vista è inutile cercare del buono, non c’è alcun dolore di padre ferito. Beppe Grillo e’ piu’ che lucido e rende la sua versione dei fatti in cui in un’ Italia di merda accadono queste cazzate, come ha sempre fatto del resto . Di cosa ci meravigliamo? Questo è solo il segreto del suo successo .

NARDONE
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Rosa Criscuolo

Rosa Criscuolo

Legale , giornalista , membro del comitato radicale italiani . È' stata opinionista radio e TV . Vive tra Napoli e Roma. [email protected]