Il ritorno di Enrico Letta. Intervista ad Antonio Polito.

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Anna Tortora

Per la mia rubrica “Il Personaggio” sono lieta di ospitare nuovamente Antonio Polito, editorialista e vicedirettore del Corriere della Sera.

NARDONE

D. Il tuo punto di vista sul ritorno di Enrico Letta.
R. “Il PD riconquista una personalità che aveva avuto un ruolo importante e ancora avrebbe potuto averlo. Non dimentichiamo che Letta era stato praticamente mandato via dal PD ai tempi di Renzi, quando era a Palazzo Chigi, anche ad opera degli oppositori di Renzi. Spesso si dimentica che fu la direzione del partito, compresa la Sinistra rappresentata allora da Speranza e Bersani, che volle cambiare Governo, volle mandare Renzi al Governo. Letta, quindi, fu vittima di un colpo di mano, parliamo di una risorsa un po’ sprecata. Da questo punto di vista è un bene, naturalmente non sarà tutto rosa e fiori, nel senso che il PD lo ha richiamato per risolvere una crisi di gestione interna, ma tutti i maggiorenti del partito immaginano di mantenere la situazione precedente, cioè in cui il leader del partito è solo primus inter pares, un ostaggio del sistema correntizio. Questo, secondo me, non è un dato e vedremo se Letta avrà la forza e la voglia di cambiarlo”.

D. Cosa pensi delle sue ultime dichiarazioni poco favorevoli alla candidatura di Gualtieri?
R. “Intanto la candidatura di Gualtieri è un prodotto dell’epoca precedente, alquanto singolare a mio modo di vedere, perchè essendo rimasta in campo la candidatura della Raggi da parte dei 5Stelle, il PD se vuole andare alla gara con la Raggi, deve puntare ad una personalità un po’ più popolare di Gualtieri. E’ un portato della vicenda precedente che gli hanno buttato tra i piedi; come dicevo prima non è che le correnti sono sparite, gli hanno buttato tra i piedi sperando di forzargli la mano. Lui, che ha in testa un sistema di alleanze un po’ diverso da quello che immaginava la segreteria di Zingaretti, sta provando a resistere”.

Letta farà rinascere il PD? Vedremo.
Ringrazio Antonio Polito per il piacevole conversazione.

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Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.