Il primo turno delle legislative francesi conferma la forza di Emmanuel Macron

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Roma, 12 giu. – La République en Marche, il partito di Emmanuel Macron nato poco più di un anno fa, esce nettamente vittorioso dal primo turno delle elezioni legislative. Con più del 32% dei voti espressi favorevoli si afferma come primo partito del Paese e si prepara in un clima sicuramente favorevole al secondo turno elettorale che si terrà domenica prossima. Drastico il crollo dei Socialisti, che prendono solo il 9,5% dei voti e Benoit Hamon, il candidato del partito che ha partecipato alle Presidenziali, non è riuscito a conquistare i voti necessari a passare al secondo turno. Anche il Front National non mantiene le aspettative arrivando soltanto al 14% dei voti. Secondo partito quello dei Republicains, partito di destra, con il 21,5%. Un dato importante da valutare però è l’astensionismo: solo il 51,29% dei francesi è andato a votare.

NARDONE

Il sistema elettorale francese prevede un’elezione su due turni con seggi uninominali assegnati con sistema maggioritario. Vince, quindi chi conquista il 50% più uno dei voti. Nel caso in cui al primo turno nessun candidato arrivi a questa soglia, passano al secondo turno tutti i candidati che abbiano ottenuto almeno il 12,5% delle preferenze degli elettori registrati.

Le percentuali ottenute al primo turno potrebbero trasformarsi in più di 400 seggi per il partito di Macron, garantendogli quindi una solidissima maggioranza considerando che i deputati dell’Assemblea Nazionale sono in tutto 577. I Republicains potrebbero ottenere tra gli 80 e i 100 seggi, il partito di La Pen da 1 a 4.

 

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Marcella Esposito

Laureata in Relazioni e Istituzioni dell'Asia e dell'Africa, si interessa di governance urbana e sviluppo locale nei paesi dell'Africa sub-sahariana, di migrazioni e questioni di genere.