Il nuovo tormentone dell’estate è il vaccino

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anna tortora
Anna Tortora

Pensavo che il tormentone dell’estate fosse la canzone di Orietta Berti e, invece, l’argomento più in voga sotto l’ombrellone è il vaccino.
“Gli oltranzisti della puntura di Stato vorrebbero rinchiudere in lager inespugnabili quelli che non intendono vaccinarsi, perché per loro “rappresenterebbero un pericolo”.
Al netto del fatto che – se davvero l’iniezione fornisse quella garanzia salvifica immotivatamente decantata dai virologi da talk-show – i punzonati potrebbero anche lasciarsi andare ad effusioni pubbliche con i lebbrosi uscendone immacolati, stupisce che la loro appassionata battaglia contro i perigliosi altrui comportamenti non li abbia mai fatti esprimere nei confronti dei:
1) CICCIONI che, oltre a pagare lo stesso prezzo di trasporto del filiforme cui viene invece addebitato il kg di esubero nel bagaglio, intasano i pronti soccorso – togliendo spazio e cure a chi si attiene ad un sano comportamento alimentare – per il continuo manifestarsi di problemi respiratori e cardiovascolari;
2) FUMATORI, che costano a tutti cifre spaventose perchè il Servizio Sanitario Nazionale provi a riparare i danni che il vizio da cui non hanno la capacità di mondarsi ha prodotto sui loro polmoni e – non di rado – su quelli che con loro devono convivere;
3) ALCOLISTI, che generano incidenti in cui – spesso – le vittime sono incolpevoli persone sobrie,  cui è capitata la sfortuna di incrociarne il percorso;
4) DROGATI, che spesso diventano attori di crimini determinando costante pericolo sociale, e che causano la perdita di fiumi di denaro pubblico (cioè i soldi delle nostre tasse) per finanziare Sert, associazioni e comunità di recupero nel vano ed eticamente discutibile tentativo di coinvolgere le tasche di tutti per assistere gentaglia che ha scientemente scelto di buttarsi via.
Smettetela di strillare come foste una Wanna Marchi che, al posto del sale riparatore, deve piazzare la pozione i cui effetti di medio -lungo periodo (e, ahimè, in molti caso anche a breve termine) NON hanno potuto essere testati, comprovati e certificati per l’assenza del tempo necessario e richiesto per ogni rilascio di licenza di commerciabilità ad una nuova molecola farmaceutica.
Almeno, Wanna Marchi non aveva la squallida pretesa di imporre ai suoi clienti la preventiva firma di uno scarico di responsabilità…”
Massimo Corsaro, ex parlamentare

NARDONE

E ancora
“Obbligo vaccinale, Marco Rizzo-PC: “La prosopopea che ci si vaccina per salvare la società è falsa, nessuno ci dice che i vaccinati non trasmettano il virus”.
Io mi sono vaccinnata e sono contenta, ma certamente non l’ho fatto perché me l’hanno detto i virologi star della TV. Da quelli non mi farei consigliare neanche un integratore alimentare.

E per chiarire ulteriormente…
S. Cassese, costituzionalista, a RaiStudio24: “Noi parliamo come se l’obbligo vaccinale non esistesse, ma c’è una legge del 2017 che prescrive 10 vaccinazioni obbligatorie per i ragazzi da 0 a 16 anni. Opporsi ai vaccini oggi è come continuare a credere alle streghe.”
Cosa accadrà? Chissà.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.