Il nuovo movimento di Toti. Una svolta nel centrodestra contro la solita sinistra senza argomenti.

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Anna Tortora

La Sinistra è nata durante la rivoluzione francese, come rivolta verso l’aristocrazia ed il clero.

“Coloro i quali tenevano alla religione e al re si erano messi alla destra del Presidente, per sfuggire alle urla e alle indecenze che avevano luogo nella parte opposta (sinistra)”.

Questa formazione si estese poi in tutta Europa. A destra i nobili, i ricchi e alta borghesia; a sinistra il popolo.
Ma i sinistri odierni sono diventati aristocratici e snob, tanto da definire ignorante il popolo italiano, soprattutto quello fatto da massaie, pensionati e operai. Ignorando, appunto, che sono nati da quelle realtà e per tutelare le stesse.
Sicuramente il popolo italiano è pieno di ignoranti, ma voi sinistri, proprio voi, non dovete denigrarli dovreste, anzi, aiutarli. In fondo, voi siete i compagni, i buoni.
Mai nella storia dell’uomo era accaduto che un’ideologia (il COMUNISMO) fosse così folle, da scatenare la guerra delle èlite al potere contro il loro popolo, nel desiderio di cancellare l’identità storica, la memoria storica.
A loro si sono aggiunti gli urlatori da piazza, gli anti casta, gli accusatori senza contegno: i 5stelle.
Aver lasciato, in questa fase della nostra storia, ai social network e a chi, come la Casaleggio & Associati, li utilizzava sapientemente, la possibilità di formare l’opinione pubblica, ha portato ad enfatizzare e caricare di eccessivi significati il voto di preferenza e la scelta del candidato a discapito di altre più importanti prerogative.
Sempre via network si è formato un pensiero cialtrone, manifestato da un linguaggio aggressivo, scurrile, demagogico, che ha indicato nei partiti e nella politica le fonti del malgoverno e della corruttela, a fronte di un nuovo ordine etico sociale che avrebbe dovuto nascere dal basso. Anche gli istituti parlamentari ne sono usciti malconci, bollati come covi di malaffare e non più presidio ed espressione del libero voto popolare. Alle regole della democrazia rappresentativa si sono contrapposte quelle di un assemblearismo permanente che, attraverso l’uso dei social, avrebbe potuto addirittura far governare la Nazione, direttamente dai Cittadini. Un’apoteosi di baggianate rivelatisi, nel breve giro di qualche anno, per quelle che veramente sono: una mistificazione della realtà a vantaggio di uomini mediocri e spesso ignoranti. Per sgombrare il campo da tutto questo, occorrerà mettere in campo un rilancio di valori condivisi, di programmi, di uomini anche nuovi ma che siano, al tempo stesso, rispettosi della verità e coscienti della storia politica ed economica del nostro Paese. Forse Toti ha fatto bene a formare questo nuovo movimento di Destra liberale, magari ci sarà un cambiamento per porre fine alle tasse del PD e all’inutilità dei 5stelle.
Ci vorrà un partito in grado di riportare la Nazione sul binario del buon senso e della ragionevolezza, spogliata dalle promesse di redditi di cittadinanza e paghette ai giovani. Un partito che stia coi piedi per terra, senza grilli per la testa e grillini tra i piedi.
Ci vuole un partito che nasca dalla elementare constatazione che occorre ammodernare e riformare lo Stato, che bisogna rilanciare le funzioni primarie per il progresso economico e l’avanzamento culturale, a cominciare dalla scuola, alla soppressione delle greppie statali in favore di un nuovo e diverso welfare state, all’introduzione della “sana concorrenza” sotto l’imperio di leggi giuste e non soffocanti. Per fare questo occorrono grandi menti, grandi passioni e grande cuore. In breve, serve amore per l’Italia.
E chissà che non si possa vedere finalmente una vera Destra e una vera Sinistra.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.