Il Napoli si riprende la scena e prepara il palcoscenico Champions

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di Luca Muratgia.

Nella giornata di campionato appena trascorso vengono registrate le battute d’arresto di Roma e Inter, compagini queste che, per motivi diversi, godevano dei favori del panorama giornalistico sportivo. Inutile evidenziare che siamo appena all’inizio di un campionato lungo, difficile e faticosissimo con l’incognita, tra l’altro, della inusuale parentesi mondiale che, c’è da giurarlo, altererà ulteriormente i già precari equilibri messi a dura prova dai frenetici ed incessanti ritmi tipici e caratteristici del calcio moderno. Ricordiamo inoltre che anche l’anno scorso l’Inter si rese protagonista di un avvio stentato prima di evidenziare la propria forza che l’ha portata a condurre il campionato con autorevolezza prima dell’inopinato scivolone finale a vantaggio dei cugini meneghini.  Il Napoli si riprende La scena con una prestazione sontuosa, dominante con un possesso palla vicino al 70%, proprio contro la Lazio di Sarri rinomato (e ce lo ricordiamo bene) proprio per le statistiche legate al possesso palla. Dopo un problematico inizio, complicato ulteriormente dall’immediato vantaggio capitolino di Zaccagni, i partenopei hanno reagito da grande squadra conquistando il centrocampo e creando palle gol a ripetizione. Merita una citazione a parte merita Khvicha Kvaratskhelia che inevitabilmente, con numeri da vero fuoriclasse, ha conquistato inevitabilmente la scena, diventando un fenomeno mediatico, anche a livello nazionale. La preoccupazione è quella di ritornare alle stesse dinamiche dell’anno scorso quando dopo risultati importanti, e le conseguenti ed inevitabili aspettative dell’ambiente, sono state fornite prestazioni sconcertanti e del tutto inaspettate, con bruschi risvegli e ridimensionamenti immediati, basti pensare che alla vittoria a San Siro contro i futuri campioni d’Italia del Milan è subentrata l’assurda sconfitta casalinga con lo Spezia, dopo la magnifica ed indimenticabile vittoria a Roma sponda laziale è subentrata la sconfitta casalinga contro il Milan ed, infine, dopo l’illusorio 1-3 di Bergamo contro l’Atalanta è subentrato lo scioccante rovescio casalingo contro la Fiorentina. Va bene gioire ed apprezzare la prestazione di sabato ma attenzione a non creare aspettative illusorie. Questo andamento ballerino lo si è intravisto anche quest’anno e la partita contro il Lecce ci ha portato alla memoria vecchi ed oscuri ricordi. Una citazione va dedicata a Sarri che a Napoli è stato idolatrato mettendo nell’ombra addirittura mostri sacri a livello mondiale come Ancelotti; davvero tristi le dichiarazioni nel post partita dove, evidentemente, l’ex comandante ha perso completamente il controllo, scagliandosi contro la classe arbitrale che, a suo dire, avrebbe preso una posizione “anti Lazio”. Un comportamento a cui, tra l’altro, ci aveva abituato già nella parentesi partenopea, coperto però, dalle prestazioni superlative capaci di mandare davvero in visibilio la tifoseria partenopea. E’ stato uno degli allenatori più significativi nella storia de calcio a Napoli ma a queste latitudini, non verrà rimpianto l’uomo Sarri. Ultima menzione la merita la partita di mercoledì, dove il Maradona sarà palcoscenico del ritorno del Napoli in champions contro una delle squadre più blasonate al mondo come il Liverpool, niente aspettative e niente pronostici, godiamoci lo spettacolo e lo scenario del Maradona (già previsto il sold out al riguardo). E’ importante gestire le energie proprio perché la partecipazione alla competizione europea più prestigiosa, sottrae, inevitabilmente, energie importanti anche in campionato. Anche a tal proposito, Spalletti dovrà mettere in campo tutte le sue capacità di gestire la rosa nel migliore dei modi.