Il Napoli fa “13”: strepitoso Osimhen in memoria del “Diez”

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di Luca Muratgia.

Il Napoli continua la sua inarrestabile marcia in testa alla classifica con una tripletta di un tracimante Osimhen che, con i tre gol realizzati ieri, balza momentaneamente in cima alla classifica dei cannonieri in attesa degli incontri odierni e del solito Kvaratskelia che realizza il gol del 3-0 e fornisce due preziosi assist per il primo e il secondo gol, rivendicando a pieno titolo, anche lui, il ruolo di protagonista della giornata. Una festa entusiasmante al Maradona, impreziosita dalla celebrazione di Diego Armando Maradona che oggi, 30 ottobre, avrebbe compiuto 62 anni. Il perentorio 4-0 con cui gli azzurri asfaltano il Sassuolo apparentemente rappresenta un risultato poco incline ad interpretazioni, un risultato netto ed inequivocabile con una squadra assoluta dominatrice dell’incontro. Si può in realtà asserire che il risultato appare bugiardo e non rispecchia appieno il reale andamento della gara perché il Sassuolo ha giocato un discreto calcio e ha creato almeno quattro occasioni da gol clamorose; un campanello d’allarme da non ignorare e che lo stesso Spalletti ha riconosciuto ammettendo che si sono verificate alcune situazioni da attenzionare considerando che mentre gli errori  commessi ieri possono considerarsi tranquillamente peccati veniali, contro avversari di altra caratura, con giocatori di livello diverso (con tutto il rispetto per i vari Pinamonti, Torstved e Frattesi) le conseguenze potrebbero risultare deleterie. Le cause vanno ricercate in verità nella scarsa vena dei centrocampisti che sono apparsi in forma non ottimale e che non hanno costituito, come eravamo abituati ad ammirare,la solita, invalicabile diga. Anguissa, appena rientrato da un fastidioso infortunio muscolare, e schierato da Spalletti dal primo minuto è apparso ancora in forma precaria, troppo compassato, lento nei rientri e timido nei contrasti. Lo stesso Zielisky è risultato confusionario ed evanescente perdendo alcune palle “sanguinose” che hanno innescato ripartenze pericolosissime degli emiliani. Per quanto sopra riportato, fa riflettere che uno dei migliori in campo è stato proprio Meret, autore di alcune parate decisive,  segnale importante e significativo questo in risposta ai malumori emersi a seguito del grossolano errore sul gol subito da Barrow due domeniche fa contro il Bologna. La partita si presenta subito in discesa per i partenopei che dopo appena quattro minuti passano in vantaggio con Osimhen che su cross di Di Lorenzo e assist di Kvaratskhelia, da pochi passi, controlla e batte Consigli. Poi sale in cattedra Kvaratskhelia che, prima si sposta momentaneamente sulla fascia opposta, la destra, e a seguito di un dribbling ubriacante, fionda un pallone al centro dell’area che Osimhen deve solo spingere in porta e poi, servito da un prezioso taglio di Mario Rui, stoppa deliziosamente il pallone prima di scaraventarlo in rete con un destro potente. Con il primo tempo conclusosi sul 3-0, il secondo se non è accademia, poco ci manca. Ancora Osimhen, dopo un errore in uscita dei difensori neroverdi, si presenta davanti a Consigli e lo fredda con pallonetto tanto beffardo quanto spettacolare. Inevitabilmente nel secondo tempo la squadra ha tirato un po’ il fiato, anche in prospettiva dell’affascinante è fondamentale incontro di martedì ad Anfield contro il Liverpool dove il Napoli, forte dei tre punti di vantaggio e di una migliore differenza reti, si giocherà il primo posto nel girone di Champions.