Il Movimento cinque stelle. Qualunquismo, opportunismo e miseria morale

Condividi
Anna Tortora
Anna Tortora

Qualunquismo, opportunismo, miseria morale, questi sono gli elementi caratteristici degli ultimi giorni.
Elementi messi a tacere, coperti per troppo tempo, ma che poi sono venuti inevitabilmente a galla.
“La crisi di Governo appare incomprensibile se analizzata con sano giudizio politico. Se, però, usate gli strumenti della demagogia potete rendervi conto che il M5S o ciò che ne rimane altro non vuole che sollecitare nella società italiana il risentimento, il disagio, la rabbia per ricavarne voti. Per questo il M5S da un lato è pericoloso e dall’altro è più affine alla sinistra che, infatti, lo coccola.”
Giancristiano Desiderio, giornalista e scrittore

“ll linguaggio della statista Paola Taverna: – Oggi li sfonnamo de brutto -.
Il vero problema dei 5S è che non si vergognano.”
Marco Nese, giornalista e scrittore

“Forse non è chiara una cosa. Il M5S non ha sfiduciato nessuno. Draghi si è sfiduciato da solo. Mattarella ha respinto le sue dimissioni e se torna in Parlamento, è ovvio che debba avere un atteggiamento di dialogo anche se non è nella sua natura. Questa è politica, democrazia, Parlamento, posizioni assolutamente basilari per una Repubblica, non è la finanza, non è la BCE.
Giuseppe Conte ha posto delle questioni che stanno nel PATTO DI FIDUCIA dI Governo: il mantenimento delle norme proposte e realizzate dal M5S, chi ha rotto quel patto non è lui. Lo dico anche ai TG RAI che sembrano non capire.”
Alberto Airola, movimento cinque stelle

“Abbiamo avuto sempre un atteggiamento coerente sul Dl aiuti. Il decreto è passato e il MoVimento 5 Stelle non ha votato contro, Draghi ha fatto la sua scelta. Noi abbiamo messo 9 punti sul tavolo di cui uno di questi era il salario minimo. Le nostre richieste erano chiare se poi non c’è la volontà di andare avanti in questo senso non ci possiamo prendere la responsabilità diretta.”
Carlo Sibilia, Movimento cinque stelle

“Altro che i nove punti di Conte messi sul tavolo come una pistola contro il presidente Draghi: con la crisi scellerata e irresponsabile provocata dal Movimento 5 stelle nel nome di un termovalorizzatore, l’Italia subirà almeno nove piaghe. Non ci sarà un decreto da almeno 15 miliardi previsto alla fine di luglio per le famiglie più in difficoltà che devono far fronte all’aumento del costo della vita e quindi anche dei mutui, non ci saranno aiuti alle imprese, non verrà fissato un tetto al prezzo del gas, non potremo fare leggi per calmierare il costo delle bollette, sono a rischio i fondi del PNRR di prossima assegnazione, non verrà predisposto un piano siccità, verrà a mancare un’azione coordinata che possa gestire la pandemia, non avremo il ruolo internazionale che ci spetta per affrontare le crisi in atto a cominciare dalla guerra in Ucraina. Infine, non ci sarà il taglio delle tasse nelle buste paga dei lavoratori atteso con la riduzione del cuneo fiscale. Queste sono le piaghe che l’Italia dovrà affrontare senza un governo a causa della totale mancanza di senso dello Stato e del paese reale da parte del Movimento 5 stelle.”
Giorgio Mulè, Forza Italia

“Leggo frasi idiote tipo “la Russia agisce per destabilizzare i governi europei”. Johnson è saltato, Draghi è saltato, Macron non sa a che santo votarsi per avere una maggioranza in Parlamento, Scholz in cento giorni ha fatto esplodere la nostalgia per la Merkel, Biden casca dalla bici ferma e balbetta frasi sconnesse, ma comanda la brigata. Non sarà che questi governanti in crisi hanno fatto tutto da soli, sbagliando semplicemente ogni mossa per andare dietro ai sogni egemonici della sinistra statunitense? Non sarà che dove si son rotti le corna Napoleone e Hitler era abbastanza probabile che si facesse male pure Di Maio?”
Mario Adinolfi, giornalista e scrittore, già parlamentare della Repubblica e presidente del Popolo della famiglia

“Quelli che draghi non può andare al Quirinale perché è indispensabile a Palazzo Chigi e senza di lui l’Italia crolla, oh yes.”
Antonio Polito, editorialista del Corriere della sera
“Che il governo cada è un bene. Che il Parlamento delle leggi liberticide e del “vi concediamo, non vi concediamo”, termini anticipatamente la sua esistenza, pure.
Ma che il Governo cada e la legislatura si interrompa per l’opposizione grillina alla costruzione di un termovalorizzatore quando Roma (e non solo) trabocca di rifiuti e l’Italia ha (e avrà sempre più) bisogno di energia, è assurdo e paradossale; e dimostra – ancora una volta – quanto siano arretrate, oscurantiste e nocive le idee del Movimento Cinquestelle, un partito deleterio che merita di essere spazzato via dagli elettori.”
Gerardo Verolino, giornalista

Io non so se sarà un bene andare a votare subito, ma so per certo che i 5 stelle ed ex tali (quindi Di Maio & Company) devono sparire dalla politica.

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.