Il Movimento 5stelle, dal vaffaday a dichiararsi liberali

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Anna Tortora
Anna Tortora

Di Maio ne ha detta un’altra delle sue. “Se avrei”, “L’uomo è composto dal 90% di acqua”?
No, queste sono vecchie. Di Maio ha osato dire che il Movimento 5stelle è liberale. Proprio il 25 Febbraio, giorno del compleanno di Benedetto Croce.

NARDONE

Credo che anche Camillo Benso Conte di Cavour si sia sentito male.
“La sintesi del pensiero politico nell’intervista di oggi di Di Maio è: abbiamo fatto becero populismo per 10 anni, raccontando che credevamo davvero in quel che dicevamo, perché non c’era altro modo di prendere voti e arrivare al governo per chi non ha né arte né parte. Ora che ci siamo arrivati, contrordine compagni: siamo moderati e liberali ed essendo questo un ‘nuovo inizio’ (testuale) tutti i mandati fatti sino ad ora sono mandato zero e sotto zero.
Lui ovviamente la veste un po’ meglio e allunga il brodo, ma la sostanza è questa”.
Enrico Zanetti

Il Movimento 5stelle è al Governo anche grazie ai redditi di cittadinanza, ormai comunemente detti “redditi di fannullanza”.
“Sei stato condannato per associazione mafiosa?
Ebbene, hai diritto al reddito di cittadinanza.
Sembra fantascienza, ma è solo l’effetto del grillismo al governo: 145 mafiosi conclamati lo hanno percepito”.
Giancarlo Lehner

Ma cosa succede?
“Trasformazioni genetiche
Il segretario degli ex (?) comunisti, che non a caso il giorno prima aveva auspicato il “rilancio del PCI”, solidarizza con Barbara D’Urso.
Il bibitaro saluta la trasformazione dei grUllini a 5stAlle in partito ‘moderato e liberale’.
Beh, io potrei sempre candidarmi a Miss Italia”
Massimo Corsaro

Anche Carlo Calenda è ironico
“I liberali sono diventati maggioranza in parlamento. Dall’oggi al domani”.
Sì, ma bisogna chiarire
“Vedo un grande affollamento al centro, nel favoloso mondo moderato e liberale. Spero che tutto il Partito Democratico capisca ora che serve ridefinire, con forme, intelligenze e relazioni nuove, identità e ruolo della sinistra nel XXI secolo. È tempo di idee, non di rese dei conti interne”.
Peppe Provenzano

Non me ne voglia Provenzano, ma a sinistra ci sono i liberal non i liberali.
Qualche mese fa Daniele Capezzone
“‪Amici, il fatto che i nostri avversari di sinistra siano politicamente corretti (=censori, ipocriti e anche un po’ stronzi) non significa che la destra, per ritorsione, debba fare battute offensive sulla sessualità altrui.
Loro sono liberal, noi ‬faremmo bene a essere LIBERALI.
Loro sono faziosi e attaccano le persone, noi non dobbiamo.
Loro escludono, noi dobbiamo includere e rispettare.
Occhio alle sfumature, che sono decisive, nella politica e nella vita”.

Caro Di Maio, cosa direbbe Einaudi vedendo il tuo disastro politico. I tuoi redditi di cittadinanza che sono contro ogni principio liberale. E credo che i Dpcm siano liberali?
No, mio caro ministro e ‘leader per caso’. Non hai azzeccato congiuntivi e consecutio temporum, quindi non ti mettere in argomenti che non ti competono. Studia e vedrai cosa significa Liberale. È tutto ciò che non sei tu e il movimento 5stelle.
E concludo con un appunto di Marcello Pera del 27 marzo scorso. Pera è accademico, uomo di destra liberale già Presidente del Senato.
“La pandemia sconvolge le nostre vite, cambia i nostri comportamenti quotidiani, colpisce i nostri affetti più consolidati, mortifica persino la nostra umana pietà.
Ma non può uccidere le istituzioni, non può mettere in quarantena la democrazia, non può sospendere la Costituzione”.
E tutto questo, invece, è stato fatto proprio dal Movimento 5stelle con il Governo Conte bis.

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Anna Tortora

Anna Tortora

Nata a Nola. Si è laureata alla Pontificia facoltà teologica dell'Italia meridionale. Le sue passioni sono la politica, la buona tavola, il mare e la moda. Ha militato per diversi anni in Azione Giovani e poi in Alleanza Nazionale. Accanita lettrice, fervente cattolica e tifosa del Milan.